Il segreto di questo Milan è senza dubbio la fase difensiva. A inizio anno nessuno avrebbe mai potuto pensare che i rossoneri sarebbero diventati una squadra cosi solida, capace di subire zero tiri in porta in 180′ contro Napoli e Juventus. Incredibile, visto e considerato soprattutto il fatto che per 10 anni questa squadra ha giocato in modototalmente diverso, e molti membri di quella squadra che giocava in modo offensivo sono ancora presenti, anche se pian piano sono sempre meno impiegati.

Credo che il merito maggiore di questo cambiamento di rotta vada al mister, che dopo un breve periodo di ambientamento ha dimostrato di aver preso in mano la situazione e di aver fatto andare la squadra verso il modo di giocare che lui prediligeva. Non credo che Allegri avesse in testa questo stile di gioco fin da luglio, anche perchè si era trovato con una squadra molto diversa da quella attuale. L’arrivo di Ibrahimovic (ma anche quello di Robinho) hanno poi rivoluzionato i piani del mister, che ha capito dopo poche settimane che il modo di giocare più redditizio è questo che sta utilizzando.

Grandi meriti vanno anche alla nostra coppia centrale di difesa, che si sta rivelando imbattibile. Ma mentre Nesta, dopo una carriera in cui si è dimostrato fra i 10 difensori più forti di tutti i tempi, sta dando qualche ovvio segno di cedimento, Thiago Silva sta crescendo ulteriormente rispetto all’anno scorso, e credo si stia attestando ormai fra i primi 2-3 difensori al mondo ad oggi. Ottime anche le prestazioni di Abate, che come sapete io continuo a considerare non un giocatore di grande livello, ma che quest’anno sta sbagliando pochissimo in fase difensiva e soprattutto gioca con grandissima intensità per tutti i 90 minuti, caratteristica da non sottovalutare nel calcio moderno. Rimane un’incognita la fascia sinistra, anche se Antonini dopo un brutto periodo si sta risollevando, nonno-Zambrotta il suo piccolo ma costante contributo tornerà a breve a darlo, e Jankulowski (che non è più da considerare da almeno 2 anni) ha dimostrato di essere un professionista esemplare (grazie e ciao). Infine, ma non meno importante, un centrocampo composto da corridori a cui si è aggiunta l’esperienza e la freddezza di Van Bommel, che certo non vorrei rivedere il prossimo anno in rossonero, ma che in questo periodo sta dando un contributo fondamentale garantendo un’ottima circolazione di palla.

Rimane il fatto che il principale merito di questa rivoluzione, che sembrava impossibile solo fino a qualche mese fa, a mio avviso è soprattutto dell’allenatore.

Posted by elbonito