https://i1.wp.com/i.ytimg.com/vi/P5rqQYFBdk8/0.jpg?resize=332%2C249Mercoledì 2 novembre 1994, stadio Nereo Rocco di Trieste. Il Milan di Fabio Capello, in crisi di risultati sia in Champions che in campionato, si gioca una partita fondamentale per il passaggio del turno nella massima competizione europea. Rossoneri con i nervi scoperti, vista l’assurda penalizzazione  di due punti subita poche settimane prima a causa del lancio di una bottiglietta che ha colpito Konrad, il portiere del Salisburgo, al San Siro.

Capello sa che deve vincere, ma non si scompone e anzi, conferma la sua filosofia del contenimento con una formazione che prevede la solita linea difensiva a 4 Tassotti-Baresi-Costacurta-Maldini, ma con un centrocampo di ferro composto da Panucci, Desailly e Albertini, più Donadoni che inventa sulla fascia sinistra per Simone e Massaro. Eppure le cose iniziano malissimo, visto che dopo 16 minuti Savevski porta in vantaggio gli ospiti: calcio d’angolo, palla respinta dalla difesa milanista fuori area, il calciatore della squadra greca in equilibrio precario calcia a casaccio di sinistro e trova l’angolino con un tiro beffardo. La situazione si fa difficile, nel primo tempo il Milan non riesce quasi mai a rendersi pericoloso e il pubblico di Trieste comincia a pensare che la qualificazione al turno successivo della Champions sia un miraggio.

Nella ripresa Don Fabio prova a dare una scossa alla squadra inserendo Gigi Lentini al posto di Tassotti, e spostando quindi Panucci sulla linea della difesa (suo ruolo naturale). Il Milan però continua a essere ingessato, si vede che è una squadra in crisi e non riesce a sfondare il muro greco. La svolta arriva al minuto 68: Lentini dalla destra crossa per Massaro, che appoggia centralmente ad Albertini, che lancia Maldini sulla sinistra, il terzino rossonero fa partire un cross a palombella sul quale il portiere non ci mette colpevolmente le mani, Panucci a tutta velocità si fionda sul pallone e da pochi passi mette dentro di testa. Il pareggio rivitalizza i rossoneri, che cinque minuti dopo realizzano il clamoroso gol del vantaggio: punizione di Albertini forte e tesa dalla trequarti, Panucci ancora di testa dal centro dell’area colpisce alla perfezione e la palla si insacca nella rete all’incrocio, nulla da fare per Atmatzidis. Un gol che fa saltare dalla panchina anche il misurato Capello, che viene travolto dalla gioia di Panucci.

Il Milan nell’ultimo quarto d’ora controlla la gara senza problemi, anche perchè il mister rossonero si copre subito inserendo Stroppa per Donadoni in modo da aumentare la capacità difensiva della squadra.

Una vittoria, questa del Milan, che si rivelerà decisiva per il passaggio del turno, anche se poi il trofeo non si concluderà nel migliore dei modi.

MILAN: S. Rossi, Tassotti (46′ Lentini), P. Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi, Panucci, Desailly, Simone, Donadoni (73′ Stroppa), Massaro. All.: Capello
AEK ATENE: Atmatzidis, Kopitsis, Karagiannis (76′ Kespaja), Sabanadzovic, Vlachos, Manolas, Saravakos, Savevski, Kostis, Tsartas (73′ Agorogiannis), Kassipis. All.: Bajevic
Reti: 16′ Savevski, 68′ e 73′ Panucci
Arbitro: Zhuk

Posted by elbonito