http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS33gq0TUvAUTBsSQhl_uEqdxAR6MRYdZyLLhHtWqgkuJb0HGHjzQ&t=1Domenica 28 aprile 2002, Stadio Bentegodi, Verona. Il Milan di Carletto Ancelotti, al suo primo anno nella panchina rossonera, si gioca tutto in una trasferta insidiosa contro il Verona di Malesani, in piena lotta per la salvezza. Partita difficile, il grande Milan che verrà ancora non esiste, Carletto ha preso in mano una squadra ridicolizzata dalla breve gestione del turco Terim, e sta cercando di portarla, fra mille contraddizioni, all’obiettivo minimo, e cioè il quarto posto. Cosa tutt’altro che scontata visto che il Milan è distanziato di due punti dalla Lazio, che va a giocare a Bologna.

Ancelotti schiera un 4-3-1-2 e preferisce Chamot all’inaffidabile Contra, mentre sulla trequarti sceglie Pirlo e manda in panchina Rui Costa. Malesani schiera la formazione ideale, con Camoranesi dietro le due punte Frick e Adrian Mutu. La partita si dimostra subito complicata per il Milan, e Mutu porta in vantaggio i padroni di casa con la sua consueta azione che lo rende inarrestabile: parte decentrato, si accentra e fa partire un gran tiro da 25 metri che sorprende Abbiati, un po’ troppo fuori dai pali nell’occasione. Per il Milan sembra finita, anche se da Bologna arrivano buone notizie visto che la Lazio sta perdendo e quindi è un’occasione da non perdere.
La ripresa parte con un Milan diverso, più aggressivo e il gol del pari arriva grazie a un gran giocata di Kaladze, che dà un pallone a Inzaghi, il quale stoppa e fa partire un bel tiro dal limite dell’area che Ferron non riesce a parare. Il pareggio è raggiunto, ma non basta ai rossoneri. Per questo Ancelotti fa entrare Jose Mari, mediocre attaccante spagnolo, al posto di Helveg, terzino entrato nel primo tempo in luogo dell’infortunato Laursen. Rossoneri all’arrembaggio, e all’82’ arriva l’insperato gol del vantaggio: mischione in area veronese, la palla arriva Kaladze che con una freddezza pazzesca serve un cioccolatino per Pirlo, il quale trovandosi davanti a Ferron lo salta con un dribblig da fuoriclasse e a porta vuota mette dentro. Il gol scatena l’esultanza di tutto il popolo rossonero, consapevole di aver raggiunto un traguardo fondamentale che permetterà al Milan di iniziare una nuova era piena di vittorie e grande spettacolo.

Tutto iniziò da lì, dai due grandi assist di Kaladze e dal gol a fine partita dell’allora giovanotto Andrea Pirlo.

VERONA: Ferron, Cannavaro, Zanchi, Dainelli, Cassetti, Colucci, Italiano (77′ Mazzola), Seric (90′ Adailton), Camoranesi, Frick (68′ Cossato), Mutu. All.: Malesani
MILAN: Abbiati, Chamot, Laursen (34′ Helveg, 80′ José Mari), P. Maldini, Kaladze, Gattuso (58′ Contra), Ambrosini, Serginho, Pirlo, Inzaghi, Shevchenko. All.: Ancelotti
Reti: 28′ Mutu, 65′ Inzaghi, 82′ Pirlo
Arbitro: Farina

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Posted by elbonito