Nessuno come gli azzurri. Proprio così: nessuna big europea sarebbe in grado di vincere due gare contro Azerbaigian e Malta con un solo gol di scarto. Da quell’1-2 a Torshavn contro i dilettanti faroesi (a firma Inzaghi) faticare contro le squadre materasso del girone è una costante degli azzurri. La tripletta di Chiellini (uno nella porta sbagliata) e il gol dell’esordiente Pellè in mischia comunque portano punti, ma sulle partite dell’Italia c’è veramente poco da dire.

La sei giorni di qualificazioni verrà ricordata soprattutto per Serbia-Albania, ufficialmente a porte chiuse per le ben note tensioni tra le due nazioni (guerra in Kosovo del 1999). Non si sa come, ma qualcuno riesce a far entrare un drone con la bandiera albanese in campo. Non una bandiera qualunque, ma una che inneggia al Kosovo libero. La partita viene sospesa per la gazzarra che si viene a creare in campo, dagli spalti arriva di tutto sulla squadra ospite e sullo 0-0 gli albanesi decidono di non rientrare sul terreno di gioco. Stavolta la Uefa non ha evitato una potenziale partita tra nazioni fra le quali non c’è semplice rivalità ma vero e proprio odio, come si fa di solito nei gironi di qualificazione. Si rivede perfino la vecchia conoscenza Ivan Bogdanov, proprio quello della partita sospesa al 7′ di gioco a Genova nel 2010.

Ma in ogni caso, in una sei giorni spettacolare e tesissima, in cui i campioni del mondo tedeschi raccolgono un solo punto (festa nazionale in Polonia dopo il 2-0 di sabato), e altre big come Spagna, Olanda e Turchia faticano, portare a casa il bottino pieno è già una buona notizia. Austria, Islanda e Irlanda del Nord sono le sorprese, insieme al duo Polonia-Eire del girone della Germania. Si riprende il Portogallo. Viaggia di pari passo con gli azzurri la Croazia (9 punti come l’Italia). Va meglio all’Under 21, che però passa il turno europeo grazie anche a un arbitraggio “moreniano” contro la Slovacchia. Due espulsi, più il ct, e un rigore (che c’era, sul temporaneo 2-1) convertito in angolo per gli ospiti. Finisce 3-1 per gli azzurrini, anche se va detto che i primi due gol erano arrivati in parità numerica. Di seguito risultati e classifiche complete.

Gruppo A: venerdì Lettonia-Islanda 0-3, Olanda-Kazakistan 3-1, Turchia-Rep. Ceca 1-2; lunedì Kazakistan-Rep. Ceca 2-4, Islanda-Olanda 2-0, Lettonia-Turchia 1-1. Classifica: Islanda e Rep. Ceca 9, Olanda 3, Lettonia 2, Kazakistan e Turchia 1.

Gruppo B: venerdì Belgio-Andorra 6-0, Cipro-Israele 1-2, Galles-Bosnia 0-0; lunedì Andorra-Israele 1-4, Bosnia-Belgio 1-1, Galles-Cipro 2-1. Classifica: Galles 7, Israele* 6, Belgio* 4, Cipro 3, Bosnia 2, Andorra 0.

Gruppo C: giovedì Bielorussia-Ucraina 0-2, Macedonia-Lussemburgo 3-2, Slovacchia-Spagna 2-1; domenica Ucraina-Macedonia 1-0, Bielorussia-Slovacchia 1-3, Lussemburgo-Spagna 0-4. Classifica: Slovacchia 9, Spagna e Ucraina 6, Macedonia 3, Bielorussia e Lussemburgo 1.

Gruppo D: sabato Irlanda-Gibilterra 7-0, Scozia-Georgia 1-0, Polonia-Germania 2-0; martedì Germania-Irlanda 1-1, Polonia-Scozia 2-2, Gibilterra-Georgia 0-3. Classifica: Polonia e Irlanda 7, Germania e Scozia 4, Georgia 3, Gibilterra 0.

Gruppo E: giovedì Inghilterra-San Marino 5-0, Lituania-Estonia 1-0, Slovenia-Svizzera 1-0; domenica Estonia-Inghilterra 0-1, Lituania-Slovenia 0-2; martedì San Marino-Svizzera 0-4. Classifica: Inghilterra 9, Lituania e Slovenia 6, Svizzera ed Estonia 3, San Marino 0.

Gruppo F: sabato Romania-Ungheria 1-1, Finlandia-Grecia 1-1, Irlanda del Nord-Far Oer 2-0; martedì Far Oer-Ungheria 0-1, Finlandia-Romania 0-2, Grecia-Irlanda del Nord 0-2. Classifica: Irlanda del Nord 9, Romania 7, Finlandia e Ungheria 4, Grecia 1, Far Oer 0.

Gruppo G: giovedì Liechtenstein-Montenegro 0-0, Moldavia-Austria 1-2, Svezia-Russia 1-1; domenica Austria-Montenegro 1-0, Russia-Moldavia 1-1, Svezia-Liechtenstein 2-0. Classifica: Austria 7, Russia e Svezia 5, Montenegro 4, Moldavia e Liechtenstein 1.

Gruppo H: venerdì Bulgaria-Croazia 0-1, Italia-Azerbaigian 2-1, Malta-Norvegia 0-3; lunedì Croazia-Azerbaigian 6-0, Malta-Italia 0-1, Norvegia-Bulgaria 2-1. Classifica: Croazia e Italia 9, Norvegia 6, Bulgaria 3, Malta e Azerbaigian 0.

Gruppo I: sabato Armenia-Serbia 1-1, Albania-Danimarca 1-1 (riposa il Portogallo); martedì Danimarca-Portogallo 0-1, Serbia-Albania sospesa sullo 0-0 (riposa l’Armenia). Classifica: Albania* e Danimarca 4, Portogallo* 3, Serbia** e Armenia 1. In sospeso la decisione sulla partita di Belgrado. *una partita in meno

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

One Comment

  1. Borgofosco

    Ecco caro Peter, quel che mi piace di noi milanisti è l’ammissione della realtà negli accadimenti. Si, l’Under 21 ha rubacchiato anche se è una squadra migliore di quella slovacca. Di Belotti sono, calcisticamente, innamorato. Non solo perchè ha come idolo Shevchenko, ma perché è un ragazzo, bergamasco, costruito con il marmo di Ardesio. Uno che non si da mai per vinto. Uno spirito indomito e libero che non poteva che essere milanista. La nota dolens è quella del tenzone tra Serbi ed Albanesi. Qui entra tutta la dabenaggine dell’Uefa ed in particolare di Platini. L’italo francese è personaggio anacronistico che ha fatto il suo tempo. Non c’è da meravigliarsi che(strano per uno come lui che era un esteta del calcio)che stia contribuendo con Blatter, dove quest’ultimo fa la parte del leone, all’impoverimento ed all’abbruttimento dello sport pallonaro. Non è affatto strano che questi signori abbiano ignorato oppure ignorino volutamente che Ivan Bogdanov è componente integrante dell’entourage serbo. Quando si comincerà a far avanzare le tesi sportive anziché di quelle che aizzano all’odio tra i popoli? Quando si comincerà a dire che nel mondo moderno, dove le televisioni mostrano tutto quanto avviene in un confronto sportivo, la tecnologia è indispensabile quasi come l’aria che si respira negli avvenimenti sportivi?

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