Mad AlexEmozioni contrastanti. Tristezza e malinconia, del resto si è chiuso qualcosa di importante, ma anche emozione e consapevolezza di aver assistito a qualcosa di importante. Non sto, anche se dovrei, parlando di Milan Rossonero contro Milan giallo, un 3-2 che rimarrà nella Storia, bensì rivolgo i miei pensieri alla finale di Coppa del Mondo. A proposito: ho appena visto un delirante servizio del TG4, secondo il quale “I tedeschi vincono sempre e gli italiani piangono”. Oh, ragazzi, ricordatemi come gli italiani piangevano mentre Del Piero impallinava Lehmann al secondo supplementare della semifinale 2006. Certamente tutti ricordiamo come Tardelli nell’82 piangeva la superiorità tedesca. E Balotelli? Eeeeh, Balotelli mentre in semifinale dell’Europeo di due anni fa spaccava la porta di Neuer piangeva perchè invidiava la superiorità razziale tedesca. Ma lasciamo il gossip al gossip.

In fondo, è finita come doveva finire. Gli argentini, invece di prendersela con il buon Rizzoli per un rigore che non c’era e non aveva ragion d’essere (Neuer su Higuain) dovrebbero chiedere il conto al Pipita stesso, a Palacio e a Leeeeeeo Mesiiii, capaci di mangiarsi il pranzo di Natale 2015,16,17 e le prime portate del ’18. Partita equilibrata, ha vinto la squadra oggettivamente migliore. Onore ai vinti, si consolino: non sarà questa la partita che verrà ricordata di questo Mondiale. Arrivederci al 2018, Russia, meglio dire Unione Russa: in 4 anni succede di tutto, gli equilibri cambiano. La speranza, è che il Mondiale futuro possa farci divertire come quello appena passato. Ora, possiamo concentrarci su quell’ammasso ambulante di aria fritta chiamato Calciomercato.

Serie A ferma, Serie A cimitero degli elefanti, Serie A vecchia, Serie A troppi stranieri. Dicono. Io noto solo una cosa: non esistono difensori centrali italiani classe ’90 in giù davvero convincenti in prospettiva Nazionale. Niente, zero. Centrocampisti qualcosa si, Florenzi, Verratti. Attaccanti non mancano, El Shaarawy, Berardi e giù di la. Portieri siamo tranquilli. Ma centrali di difesa e terzini, nulla. Chiedo solo più coraggio a far esordire gente, tutto qua: l’errore lo comprendo molto più da un Iotti o un Pacifico piuttosto che da Bonera e Mexes. Ma del resto, da chi preferisce prendere un Morata, 9 gol nel Real, lasciando andare Immobile, capocannoniere della Serie A, spendendo una cifra anche maggiore, non possiamo stupirci di nulla.

Raduno: idea molto bella, molto bello il contatto con i giocatori, bella la piazza, bella l’iniziativa. Poca gente, in realtà. 2000, forse 3000 persone. Però bella iniziativa. Mercato: Alex, Menez, Agazzi, fine (alleluja) della telenovela Rami, Albertazzi. Un po’ poco per tornare subito in Champions: manca un rinforzo importante a centrocampo e in attacco. Poi si può parlare di qualificazione in CL. Ora come ora, non resta che speculare e aspettare. Non credete nei miracoli, capitano sempre ad altri, da queste parti non se ne vedranno. Attendiamo fiduciosi, dicono. Io, conoscendo i miei polli, attendo disilluso. 

Giangi_Ceresara

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.