Tra le poche cose buone di quest’estate c’è sicuramente il lavoro fatto sui giovani e sul settore giovanile in particolare.
Si tratta di un progetto che evidentemente non può realizzarsi dall’oggi al domani, soprattutto in una squadra che negli ultimi anni non ha mai posto le basi per questo progetto.

In prima squadra c’è stato il rientro alla base di Abate e Di Gennaro.
Il 23enne ex Torino sta trovando spazio, pian piano si sta calando nel ruolo di terzino come desideravo da agosto. 10 presenze in campionato, 3 in Champions League, ha sempre ben figurato. Eccede nell’irruenza troppo spesso regalando cartellini gialli e rossi come a Napoli. Difetto giovanile e risolvibile, già domenica ha fatto un grosso passo avanti dal punto di vista dell’attenzione e della concentrazione. Ha tutte le qualità per diventare titolare, è solo questione di tempo.

Davide Di Gennaro (classe ’88) invece, a causa di un infortunio non si è mai visto. E’ rientrato da poco in gruppo; merita un chance anche lui, potrebbe sostituire uno tra Seedorf, Pato e Dinho.  Si potrebbe cominciare col concedergli qualche spezzone di tanto in tanto, perché ora ci attendono partite non facili, non si può scherzare. Peccato per l’infortunio, altrimenti sono convinto che Leo l’avrebbe già testato in qualche occasione.

E’ arrivato Adiyah, partirà per la Coppa d’Africa, quindi lo conosceremo molto più in là.

Si sta imponendo all’attenzione Davide Astori, difensore centrale del Cagliari, 22 anni. Ha sofferto molto contro di noi, ma l’ho seguito domenica con la Juve e devo dire che ha stra-vinto il duello con Amauri, anche sul piano fisico dove non è facile tenergli testa. Nel complesso sta giocando una buona stagione, è uno degli elementi più interessanti del campionato.

Ovviamente c’è anche Alberto Paloschi: 12 presenze e 4 gol a Parma. Non male contando la concorrenza nel reparto offensivo dei gialloblu (Bojinov, Amoruso, Lanzafame). Non è ancora titolare fisso, Guidolin sta gestendo con molto turn-over gli attaccanti e Alberto ha anche avuto un piccolo problema muscolare.
L’anno in provincia gli servirà molto.

Menzione speciale per la nostra Primavera, prima in campionato dopo anni di anonimato. In Coppa Italia i nostri giovani sono ai quarti, dopo aver eliminato l’Inter nel secondo turno, vincendo il ritorno per 3-0 dopo aver perso l’andata 2-0. Si stanno facendo notare il bomber Zigoni, Simone Verdi, il Pato delle primavera per caratteristiche e Michelangelo Albertazzi, difensore centrale, riconosciuto peraltro come uno dei migliori della nostra Nazionale al Mondiale under 20.

La strada è stata tracciata, ora va seguita senza tentennamenti.

Posted by LaPauraFa80