world cup 1Questi sono giorni importanti per il futuro del Mondiale 2014. I 32 ct hanno già diramato, o stanno diramando mentre scrivo, le 30 pre-convocazioni per la rassegna iridata.

Una star inserita all’ultimo tra i convocati è il colombiano Radamel Falcao, recuperato in extremis dalla nazionale sudamericana dopo i 4 mesi in infermeria. Blanc e Hodgson, sulle panchine di Francia e Inghilterra, hanno deciso di rendere già noti i 23 titolari e i 7 rimpiazzi; scelta che personalmente condivido, dato che così si alimentano le classiche polemiche sulle convocazioni una volta sola. Tra le riserve (fuori a meno di infortuni fra i 23) i Red Devils Carrick e Cleverley, e per la Francia Gonalons. Interessanti i nomi tra Inghilterra e Uruguay, prossime avversarie degli azzurri. Ma non è una novità: più forte la Celeste, probabilmente, con tre protagonisti della cavalcata dell’Atletico e i vari Ramirez, Cavani e Suarez. La nazionale dei Tre Leoni è probabilmente più compatta, ma a parte Rooney e i “vecchi” Gerrard e Lampard non ha grandi nomi. Io personalmente farei attenzione anche a un Belgio da paura, con i vari Courtois, Kompany, Fellaini, Lukaku e Januzaj, che potrebbe essere la mina vagante del torneo.

Capitolo Italia e le altre “storiche” big. Vale a dire Spagna, Brasile, Argentina e Germania. Per gli azzurri 31 convocati, con il quarto portiere Mirante che non fa parte dei 30 ma è chiamato a Coverciano con gli altri. Dentro a sorpresa Matteo Darmian, Romulo e il redivivo Giuseppe Rossi, alla sua quarta “vita” calcistica dopo il terzo grave infortunio in carriera. Qualche novità per la Germania, ma probabilmente nessuno partirà per il Brasile; nomi come Hahn e Ginter non sono noti al calciofilo medio che non segue attentamente la Bundesliga. Squadra comunque fortissima e all’ennesima ultima chiamata dopo le continue delusioni che vanno avanti ormai dall’europeo ’96, con i tedeschi che arrivano sempre attrezzati per il successo alle grandi competizioni, ma ai quali manca sempre qualcosa. Tocca alla Spagna, che porta il solito gruppo vincente delle ultime 3 competizioni, con innesti come Carvajal, Mata e Diego Costa. Ancora i favoriti, ma nessuno ha mai vinto 4 competizioni di seguito, e la crisi del Barça non fa dormire sonni tranquilli a Vicente Del Bosque. Argentina ben coperta, ma l’Albiceleste dovrà necessariamente tenere la palla lontana dall’area piccola, vista la rosa dei portieri: Romero e Andujar, più un quasi esordiente come Orion, con tutto il rispetto non sono un trio come quello spagnolo o anche come quello azzurro.

A fare scalpore in questi giorni due notizie: la prima è l’esclusione del ritrovato Kakà -ultimamente un po’ spompato- dal Brasile, con Scolari che ha chiamato direttamente 23 giocatori, senza preconvocati. Spicca un potenziale quartetto difensivo di “italiani” ed ex, con Maicon-Maxwell sulle fasce e Thiago Silva-Henrique centrali. Neymar e Hulk davanti, mezzo Chelsea a centrocampo. La seconda è l’applicazione “a targhe alterne” del celebre codice etico di Prandelli, che vale per il cattivo Destro ma non per Chiellini. E non serve a nulla ribadire che il secondo è titolare e il primo solo potenziale: dopo la cacciata di Criscito da Euro 2012 per una semplice perquisizione che portò a un nulla di fatto, il “corretto e pure laureato” difensore bianconero (il virgolettato è uno dei tanti deliri che ho letto in questi giorni, in attesa che venga scaricato il “traditore” Conte) molto abile con le mani prenderà tranquillamente parte al ritiro. Un po’ la cosa non mi stupisce, visto che già Balotelli era stato graziato a ottobre.

Nel disprezzo di tutti i giornali, gli stessi per cui oggi Chiellini è un titolare inamovibile, e per cui la lettura di Prandelli sul “colpo non violento” è valida. Tutto questo ricorda vagamente l’esempio preferito di Enzo Biagi, e cioè la madre che raccontava che la figlia era “solo un po’ incinta”. Mancano Ogbonna e Osvaldo, e che ci siano solo 6 juventini su 31 convocati è già una notizia. Manca anche Emanuele Giaccherini, una delle sorprese della Confederations e reduce da una buona stagione in Inghilterra, con 5 gol in 30 partite tra tutte le competizioni. La pattuglia dei 7 attaccanti in questo elenco iniziale è più forte, ma l’ex ala bianconera -evidentemente- non gode più della considerazione di quando faceva panchina a Torino. Ce ne sarebbe anche una terza di notizia, e cioè lo spostamento all’ultimo di Italia-Lussemburgo a Perugia invece che a Verona, ma la situazione sui media è già comica a sufficienza. A 35 giorni dal kick-off di Italia-Inghilterra, c’è già qualche nube sul gruppo azzurro.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014