Godersi le piccole cose é fondamentale, soprattutto quando sei circondato da un mare di zombie

Godersi le piccole cose é fondamentale, soprattutto quando sei circondato da un mare di zombie

Quarta vittoria di fila in Campionato: da quanto tempo non accadeva? Almeno un anno, sempre che l’anno scorso sia mai successo. La partita non sarà stata delle più brillanti, ma ehi, che importa? 3 punti sono sempre 3 punti: in questo momento, se proprio dobbiamo appigliarci a qualcosa di vagamente simile a un obiettivo, ovverosia la possibilità di qualificazione in Europa League beh, tutto fa brodo. Ora, vero che la stagione é stata fondamentalmente, se non praticamente del tutto, negativa, ma leggere certi commenti, certe affermazioni di vari tifosi in giro per il web e non solo, ecco mi fa non poco incazzare. Siamo in un momento positivo, la squadra bene o male, male o bene fate voi, sta funzionando, e c’è gente che invece di pensare a esultare per i gol e le vittorie non fa altro che vedere (volutamente) nero, senza mezze misure.

Ora, il tifoso “lobotomizzato” é la cosa più sbagliata che esista. Il tifoso non solo ha il diritto, ma ha il dovere di criticare una scelta. Che questo non cambierà assolutamente la realtà dei fatti é un altro discorso, ma in termini di imprescindibile libertà di pensiero, ecco questo é fondamentale. Attenzione però, perché entra in gioco un fattore spesso poco considerato: il tifoso “lobotomizzato” non deve per forza essere dalla parte della società, vedere tutto bianco e inginocchiarsi a ogni comando, ma può anche essere dalla parte opposta, vedere tutto nero e essendo prevenuto su Ogni cosa. Sia che si veda tutto bianco, sia che si veda tutto nero, entrambi questi modi di pensare sono, a mio avviso, sbagliati. Perché? Perché se vedi solo bianco, non puoi vedere niente al di fuori del bianco, escludendo una miriade di possibilità, e stessa cosa con il nero. Cosa fare allora? Calma, non sono qua per insegnare niente a nessuno: conosco, però, qualcuno che avrebbe qualcosa di interessante da dire. Quel qualcuno visse più di 2000 anni fa, e il suo nome é (era) Orazio: “est modus in rebus”, c’è una via di mezzo in tutte le cose.

Mi rendo conto in prima persona che esercitare la flessibilità del proprio pensiero, cercando di eliminare pregiudizi e ragionando nel modo più oggettivo possibile, non sia una cosa semplice, e il sottoscritto é ben lontano dal riuscirvi. Tuttavia, sono convinto che l’eccesso, l’essere prevenuti sule cose e fossilizzarsi sulle solite posizioni, impedisca al tifoso di godersi le “piccole cose”, come una vittoria in casa contro il Catania: piccola, sofferta, ma pur sempre una vittoria. Tutti vorremo che il Milan vincesse sempre, battendo sempre le grandi squadre; tutti vorremmo vedere soccombere a San Siro avversari del nostro stesso prestigio come Real Madrid e Bayern Monaco, e vorremmo che quella fosse la normalità. Tuttavia, per ragioni  storiche ed economiche così non é; eppure, anche oggi una vittoria é sempre una vittoria. Cosa é cambiato? L’atteggiamento del tifoso, che rimembrante dei fasti del recente e non solo passato, tende ad attribuire alle vittorie di oggi un significato meno forte, inferiore. Mi spiego: abbiamo battuto Chievo e Catania, vero, ma Chievo e Catania li battevamo anche nel 2007 e nel 2003.

Casciavít: così era, storicamente, definito il tifoso del Milan. I Casciavít, quelli storici per davvero, quelli che erano a Milan-Cavese 1-3, un giorno dovranno spiegarmi perché sbandierano all’inverosimile la loro presenza allo stadio in quella partita, per poi schifare quegli imbecilli che si abbonano e vanno allo stadio oggigiorno. Suvvia, non credo l’antipatia nei confronti della società sia sufficiente a spiegare questa frustrazione. Esistono vittorie di serie A é vittorie di serie B, benissimo, ma spiegatemi perché essere soddisfatti per una vittoria di serie B non dovrebbe andare bene. Non é un grande Milan questo, é un Milan piccolo e per la maggiore scarso, ma non é sempre forse il Milan? Sarà un Milan piccolo, ma é anche nelle piccole cose che sta il bello della vita: se non siete più capaci di godervele, ciò non vuol dire che non possa farlo io.

Giangi_Ceresara

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.