Honda-Milan-550--300x262Non parlerò della quarta vittoria consecutiva, non farò oggi alcun confronto tra Allegri e Seedorf. Sarebbe troppo banale e troppo facile e ritengo che ormai certi individui che credono di essere milanisti non siano degni di ulteriore attenzione da parte mia. Oggi parlerò di Honda – non del giocatore ma in particolare di come il giapponese sia divenuto un problema a detta di alcuni tifosi: ogni suo pallone sbagliato, perso, ogni mancato recupero viene enfatizzato all’inverosimile mentre le cose buone fatte vedere dal giapponese (ad esempio contro Chievo e Genoa) vengono sempre, puntualmente e ripetutamente messe sotto il tappeto.  Speravo nella ignoranza da parte del tifoso, nell’incapacità di chi stupidamente giudica sulla base di due mesi coniando soprannomi stupidi come “nippotumore“, nel chi non sa riconoscere un giocatore o è semplicemente impazienza o fretta ma, invece, c’è dietro molto di più.

Honda piaccia o non piaccia è giudicato male in quanto unico acquisto di gennaio su cui ancora si può disquisire dato che sia Taraabt che Rami si sono dimostrati più che positivi. Viene quasi strumentalizzato dalla battaglia politica che alcuni esponenti del tifo stanno portando contro Adriano Galliani, reo di non essere in grado di fare le cosiddette “nozze coi fichi secchi” con attacchi uno più ridicolo dell’altro. Il primo è sull’ingaggio – 2.75 milioni di euro l’anno: non eccessivo considerato che il giocatore è arrivato a zero – ripeto zero Euro (e non è il Birsa di turno ma un giocatore che Transfermarkt a Gennaio valutava 20 milioni) e che soprattutto porta nelle casse un indotto considerevole viste le sponsorizzazioni dall’estremo Oriente: solo quella trovata da Barbara due giorni fa copre l’intero cartellino del numero 10 per un anno. Probabilmente dovevamo pagarlo, magari anche 15 milioni come un difensore italiano panchinaro fisso nella Juventus dato che ormai si è deciso a priori che i parametri zero sono per definizione acquisti fallimentari senza avere solide basi per affermarlo.

Le prestazioni in campo sono però dalla parte del giapponese che paga un inizio di stagione al CSKA Mosca decisamente anticipato oltre al non essersi mai fermato in una stagione in cui porta a casa 17 gol su 42 presenze. C’è però molto, molto di più dietro le prestazioni del 10 oltre la semplice fatica – ad esempio il fatto che al Milan ha giocato trequartista solamente in due occasioni, nelle sconfitte contro Sassuolo (ma al momento dell’entrata è cominciata la rimonta) e Juventus (dove comunque si è giocata la miglior partita dell’era Seedorf) venendo limitato ad esterno destro del 4-2-3-1 nelle rimanenti esprimendo così un potenziale limitato rispetto alle proprie abitudini che ci sono e sono alte. Basterebbe informarsi e guardare qualche partita in più invece di sputare sentenze su un giocatore sulla base di prestazioni in un periodo limitato – basterebbe forse avere più buonsenso e meno pregiudizi – proprio quei pregiudizi che hanno rovinato il nostro tifo e che ci stanno trascinando a fondo. Ma capisco che da certi elementi che probabilmente nemmeno guardano le partite sapendo già cosa devono scrivere dopo tutto ci si può aspettare meno che un’azione di buon senso.

L’articolo originale su Milanorossonera.it

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.