ACF Fiorentina v AC Milan - Serie AErano già pronti i titoloni sul rapidissimo flop di Seedorf, e magari anche sul suo esonero. La Fiorentina doveva essere ciò che era stato il Sassuolo per Allegri, l’ultima spiaggia raggiunta pensate un po’ in soli due mesi, quando invece si è sofferto per anni prima di veder cacciare il livornese. No, non è andata così, e personalmente spero che non se ne parli più fino alla fine i questa stagione.

Troppe se ne sono dette sul Milan, sul gruppo e sulle presunte decisioni da parte della dirigenza. Quest’ultimo forse il maggiore errore, il non prendere posizioni abbastanza chiare e decise da far cessare le chiacchiere; la presa di posizione è stata quella dell’allenatore, deciso e fermo nelle sue convinzioni e nella critica a chi scrive solo per il gusto di creare titoli, senza prove a sostegno. Era da tempo che aspettavo un allenatore con questa personalità, che avesse il coraggio di dire le cose come stanno e che non si nascondesse dietro le solite frasi fatte. E questo atteggiamento si trasferisce per forza di cose alla squadra, più convinta dei propri mezzi e del proprio cammino di risalita dopo il buio più profondo.

A Firenze una grande partita, una dimostrazione di attenzione e di coesione per tutti i novanta minuti. Quando parlavo di guardare oltre le sconfitte, beh speravo proprio in questo: a tratti queste qualità si erano viste anche in altre partite, ma la sfortuna e la poca continuità fisica e mentale ci avevano impedito il passo decisivo verso risultati migliori. Ieri finalmente si è mantenuto lo stesso atteggiamento per tutta la partita, quella attenzione e quella cattiveria necessaria a portare a casa un risultato tanto importante quanto difficile. Era stata posta grade rilevanza sulla condizione fisica pessima della squadra, e ieri si è visto chiaramente un passo avanti anche sotto questo aspetto; hanno corso tutti per novanta minuti, in modo coretto e senza girovagare casualmente per il campo come accadeva in passato. Sono tutti passi avanti, che piaccia o meno.

Non so da quanto il Milan non vincesse una partita così, non eravamo più abituati. Ora speriamo solo che duri, senza troppe pressioni, perché da questa stagione se ne può ancora uscire a testa alta, ma solo se si lavora con tranquillità e guardando partita per partita.
Come ha detto Seedorf, nessuno è così bravo da non sbagliare; si sbaglia e si impara dai propri, nessuno si aspettava risoluzioni immediate, ma un nuovo cammino verso un nuovo corso. Era questo l’obiettivo con Clarence sulla nostra panchina, con uno sguardo importate al futuro, e allora che resti questo. Coerenza per una volta, cosa troppo rara  oramai. 

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.