milan-atletico-madrid-champions-league-2013Nonostante la sconfitta casalinga con l’Atletico non mi sento di recriminare nulla ne ai nostri ragazzi ne tantomeno al nostro mister per quello che si è visto in campo, penalizzati da tanta sfortuna e da una distrazione di troppo che come al solito non ci facciamo mancare mai. Probabilmente quello visto mercoledì sera è stato il miglior Milan da molto tempo a questo parte, con la squadra che ha espresso un gioco migliore anche rispetto alla vittoria per 2 a 0 con il Barca sempre in Champions League.

Della differenza tra lo spettacolo offertoci in Europa e quello che assistiamo settimanalmente in campionato se n’è discusso molto, credo che sia anche questa una delle tante pecche di chi ha allenato questa squadra negli ultimi anni ovvero la mancanza di sufficiente carisma per poter motivare allo stesso modo i propri calciatori sia per un ottavo di Champions che per una partita in casa con il Chievo. Sarà compito di  mister Seedorf rimediare anche a questo problema oltre a quelli tecnico-tattici.

La cosa che però più mi infastidisce è la palese differenza che si osserva sugli spalti: seggiolini desolatamente vuoti in campionato contro spettacolari coreografie e cori ininterrotti in Champions. Una tifoseria degna di tal nome dovrebbe sostenere la propria squadra a prescindere della competizione cercando di fare tutto il possibile, non solamente indossare il “vestito buono” per le grandi occasioni. Questo soprattutto in un momento critico di stagione come quello che stiamo attraversando noi e a volte sembra solo che per il tifoso milanista medio ogni occasione è buona per denigrare la squadra, come quella bufala che sta girando proprio in questi giorni sui social network, (subito ripresa da qualche pseudo-testata giornalistica) secondo cui il Milan non sarebbe più la squadra più titolata al mondo dopo la vittoria della sesta SuperCoppa Africana da parte dell’Al Ahly, giunto così a 19 trofei internazionali, uno in più di noi. In realtà i trofei sono infatti solamente 18 dato che la Supercoppa Afro-Asiatica non è riconosciuta dalla FIFA.

Mi piacerebbe vedere il San Siro sempre pieno, visto che altre squadre si vantano fino all’inverosimile di riempire stadi di molto inferiori come capienza (ogni riferimento al Conad Stadium è puramente intenzionale) e non solo le home di Facebook e Twitter piene di astio e di livore.

Posted by Angelo Raffaele Torre

Responsabile dei LIVE ed editorialista. @RaffoTorre on Twitter

6 Comments

  1. Caro Raffaele concordo con te circa il fatto che questo Milan meriterebbe più considerazione soprattutto da parte dei tifosi rossoneri. Del resto non è colpa del Milan e tanto meno di Clarence se in Italia si gioca un calcio brutto e troglodita. Il Milan e poche altre squadre , Napoli e Roma, tentano di far ridiventare il calcio uno spettacolo gioioso. Infatti i rossoneri sono stati sconfitti dall’unica squadra spagnola che gioca un calcio troglodita e falsamente indicato come calcio all’italiana. Anche nelle televisioni a pagamento è preferibile vedere partite del campionato inglese che non quelle italiane oppure di altri campionati simili al nostro. Riuscirà l’uomo del presidente, Clarence Seedorf, ha riportare il Milan ed il calcio italiano agli arbori deel tempo che fu? Penso proprio di si. Ma in Italia bisognerà stroncare i seguaci di Proença che consentono, ai macellai di turno, di ‘macellare’ i calciatori avversari. Punire con durezza i falli sistematici, l’Atletico Madrid ne ha dato plastica dimostrazione di come si può vincere con questi mezzi, tesi a distruggere più che a contrastare il ‘giuco’ degli avversari. Gli spettatori vanno allo stadio per assistere a ‘belle partite’. Vedere ‘criminali’, come il giocatore spagnolo che doveva essere cacciato ignomignosamente dal campo, è uno spettacolo che un buon padre di famiglia evita di far vedere ai propri figli. Così come vedere gente(tifosi) che vanno allo stadio unicamente per sfogare le frustrazioni della loro grama esistenza. Il calcio italiano ha bisogno di riprendersi quel posto che aveva sempre avuto in Europa e nel mondo. Attualmente soltanto poche squadre sembrno voler sposare la teoria del calcio spettacolo. Del resto finché vinceranno, con l’aiuto dei Proença di turno, squadre il cui motto è: lo spettacolo non conta… conta soltanto vincere, allora allo stadio ci andranno soltanto coloro ai quali piaceva vedere sbranati da belve feroci i malcapitati, nell’arena del luogo, al tempo dei Romani!

  2. liberateci da quel coglione di Gallini!! ora vuole verificare i trofei del Al Ahly!!!! petetico e scorretto.

    1. Scorretto contare una coppa che non è riconosciuta dalla FIFA, altrimenti noi ci contiamo le coppe latine e torniamo davanti. Patetico è chi sputa contro quella scritta che rappresenta la nostra storia.

      1. lasciare giudicare alla Fifa no?? perchè deve essere il milan a controllare i trofei altrui???? vuol dire che quella scritta non conta la minchia!

  3. Non credo che qualcuno sputi su quella scritta. Insomma d’ idioti nella nostra tifoseria ne abbiamo tanti ma non fino a questo punto. Credo ce l’ abbiano di più sul come sia stata utilizzata una certa scritta da Galliani.

    Comunque con tutto il rispetto per i trofei dell’ Al Ahly i nostri sono un altra cosa ed hanno un altro valore

  4. Comunque fa benissimo Galliani a fare tutte le ricerche del caso. Già che questi egiziani hanno vinto trofei che la nostra Fiorentina vincerebbe a mani basse, ci mancherebbe altro non spulciargli i trofei vinti. Non mi sorprenderebbe trovarne alcuni non omologati fra coppa del nonno, coppa dello zio e via dicendo.

Comments are closed.