imageArchiviata la partita di venerdì con il Bologna sono cinque le giornate di campionato che Clarence Seedorf ha trascorso sulla nostra panchina ed è quindi giunto il momento di un piccolo resoconto. Se paragoniamo quindi le prime cinque giornate di ritorno con le prime cinque di andata, quando la squadra era ancora allenata di Allegri, possiamo facilmente notare come il Milan abbia totalizzato il doppio esatto dei punti ma soprattutto subito la metà dei gol (nonostante il tonfo con il Napoli che in casa ha dimostrato poi di saper mettere in difficoltà difese ben più rodate della nostra), con l’unica pecca dei gol realizzati (10 all’andata e 6 al ritorno). Ma tutto questo non basta per far felici i tifosi.

Intendiamoci: c’è molto poco da festeggiare, soprattutto se diamo un’occhiata al gioco espresso che, salvo forse la partita con il Verona, resta lo stesso di sempre: movimenti lenti e compassati, passaggi prevedibili e poca inventiva da parte di chi dovrebbe dare quel brio in più alla squadra. Da questo punto di vista si sta dimostrando ottimo l’acquisto di Adel Taarabt che, gol contro il Napoli a parte, pare al momento essere l’unico in grado di saltare l’uomo e di creare un minimo di scompiglio all’interno delle difese avversarie che hanno gioco facile a chiudersi con i tempi giusti vista la nostra lentezza nel creare azioni degne di nota. La sua pecca più evidente però è quella di “piacersi un po’ troppo” non considerando l’opzione di servire i compagni quando dovrebbe.

Purtroppo non vedo come al momento si possa compiere progressi dal punto di vista del gioco considerando anche che Clarence si trova ad allenare una squadra non sua, con una preparazione atletica che non ha scelto lui: ovviamente anche lui non è esente da errori, come ad esempio il voler continuare a schierare Mario Balotelli come punta centrale quando è palese come il nostro 45 si trovi meglio partendo palla al piede dai lati del campo invece che spalle alla porta, o come non voler concedere nemmeno un turno di riposo al povero Kakà che ad ogni partita sembra sempre più malconcio.

Molti obiettano che al contrario di Allegri, Seedorf abbia avuto solo tanta fortuna al momento, guardando anche come sono arrivate le vittorie con Verona, Cagliari e Bologna. Non saprei se questo sia vero o meno, ma nel caso lo fosse spero che Clarence si giochi con l‘Atletico le sue carte migliori.

Posted by Angelo Raffaele Torre

Responsabile dei LIVE ed editorialista. @RaffoTorre on Twitter

4 Comments

  1. Ottimo post.

    Si esatto con Seedorf pur giocando più offensivi abbiamo fatto il doppio dei punti, subendo la metà dei goal.

    Questo perchè come da sua stessa ammissione, il principale obbiettivo di Seedorf in questa fase non è tanto il bel gioco quanto il controllo della partita per il tempo più lungo possibile. Secondo il suo ragionamento più la palla stà nella metà campo avversaria più sono elevate le probabilità di segnare e minori di subire attacchi avversari e quindi reti.

    Essenzialmente le differenze principali tra Seedorf ed Allegri sono:

    1) Nelle intenzioni un baricentro più alto di 30-35 metri (poi non sempre ler cose vanno bene come a Napoli per diversi motivi tecnici e tattici cui è bene pensare in vista della sfida contro l’ Ateletico)
    2) Una migliore gestione psicologia del gruppo
    3) Il diporre di molte meno prostitute e cortigiane a decantarne le lodi.

    Difficilmente intitoleranno blog a Seedorf o gli verranno riservate le stesse premure di Allegri. Questo perchè Seedorf è vistoda molti come un uomo di Berlusconi e quindi per questo un nemico da contrastare duramente a prescidere non appena si presenta l’ opportunità.

    Contro l’ atletico il rischio di rivedere il bis della partita contro il Napoli è probabile, proprio perchè e De Jong più che alzare il baricentro lo abbassano sensibilmente e perchè senza Honda è più difficile tenere i palloni nella trequarti avversaria.

  2. Senza Honda coooosa?
    Ha fatto cacare, è stato semplicemente nullo e del nulla non si può sentire la mancanza.

  3. Te ne accorgerai mercoledì se Poli non sarà in stato di grazia.

    Con questo modulo e soprattutto con questo progetto tattico i giocatori fondamentali sono quelli che cuciono i reparti e che tengono alto il baricentro.

    Con Essien e De Jong che staranno sulla nostra trequarti e con Balotelli inutilmente nella metà campo avversaria, sono proprio curioso di vedere come i reparti verrano cuciti senza Honda e Montolivo.

    Se vuoi la mia sono alte le probabilità di vedere un altro Napoli Milan. Vedari se mi sbaglio

    1. Pardon nell’ area avversaria

Comments are closed.