Mazzarri

Walter Mazzarri nell’atto di dare la colpa della sconfitta ai tifosi

Clarence Seedorf, alla sua seconda panchina in campionato, non fallisce e fa ancora centro: 2-1 sul Cagliari e seconda vittoria consecutiva per la prima volta in stagione. Ora, sul gioco, sull’atteggiamento, sui gol si potrebbe disquisire per ore, e non è mia intenzione farlo in questa sede. Perchè? Perchè non avrei motivo di tediarvi ulteriormente con Seedorf e non Seedorf, Balotelli e non Balotelli, Allegri e non Allegri. Stavolta no, stavolta voglio un po’ godermi le disgrazie altrui, facendomi due risate. Si perchè se Atene piange, Sparta non ride, affatto. Di chi sto parlando? Ma dei cuginastri, che domande! Abbiamo assistito alla pagliacciata dell’anno, la trattativa Guarin-Vucinic, e non abbiamo detto nulla; in campo non ottengono risultati migliori dei nostri, e non abbiamo detto nulla; sono 3 anni che finiamo davanti a loro in classifica, e non abbiamo detto nulla. Ora è arrivato il momento di vedere, nel concreto, come se la passano in quel di Rho fiera, per non dire Giakarta.

Scambio Guarin-Vucinic. Immaginatevi, al posto dell’Inter e dei suoi dirigenti, il Milan. Immaginate che la figura da cioccolatai dell’anno, forse del lustro, ma hanno sempre tempo per superarla, l’abbia fatta Galliani e non Branca. Quale sarebbe stata la vostra reazione? Immagino dita che battono con vigore sui tasti della tastiera, formando sullo schermo del computer parole di spregio contornate di insulti. Fareste (faremmo) bene, ne avreste (avremmo) tutte le ragioni del mondo. Chiariamo una cosa: non erano i valori in gioco il problema, Vucinic all’Inter serviva eccome, Guarin alla Juve avrebbe rinforzato il centrocampo più forte d’Italia. Lo scambio alla pari era eccessivo, ma con un conguaglio a favore dei nerazzurri si sarebbe risolto tutto circa alla pari. No, la pagliacciata summa sta nel fatto che tutto ciò lo aveva proposto l’Inter! E l’Inter lo ha rifiutato! Ma vi immaginate, fosse successo in casa nostra, cosa non si sarebbe detto? Altro che Thohir, qui decidono i tifosi! Ma cosa si aspettavano, concretamente, da Thohir? I Messi e i Ronaldo? Ma per piacere! Questo qui già parla di Fai Play Finanziario e Bilancio! Rigorosamente maiuscoli, come il contesto odierno impone. Ora l’Inter si sogna di raccattare 15 milioni per Guarin, delegittimato e fuggiasco: mossa di mercato geniale.

Sarà contento Walter Mazzarri, the coach, che aspetta ancora la sua punta da affiancare a Palacio. Icardi, ipse dixit, “non l’ho mai avuto”, chissà per quale motivo. Ma lasciatemi spendere due parole su questo quantomeno pittoresco individuo. Premessa: per quanto mi riguarda, Mazzarri è un bravo allenatore. Dovete sapere, amici, che costui ha un grande pregio, o un grande difetto, dipende dai punti di vista: è capace di trovare una scusa per qualunque cosa. Ha una scusa pronta quando l’Inter perde, quando pareggia e spesso anche quando vince: si va dal campo impraticabile agli infortuni, ma non manca mai l’evergreen del complotto arbitrale. La sapete l’ultima? Beh, stavolta si è davvero superato. A Sky Sport, nel post-partita, Mazzarri ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Ci sono tante variabili che concorrono ad una prestazione. Questa settimana c’era grande scetticismo. I nostri giocatori non sono abituati a certe pressioni. Allo stadio non c’era entusiasmo, sembrava di giocare a porte chiuse. Quando potevamo fare gol non l’abbiamo fatto e non c’è stato l’episodio per svoltare. A Genova la squadra era più sciolta, oggi i ragazzi erano contratti e forse è meglio giocare fuori casa.” Ebbene, il mitico Walter è riuscito laddove numerosissimi avevano fallito: ha dato ai tifosi la colpa della sconfitta! Si può davvero dire di tutto, ma arrivare a questo no. Accusare i tifosi, che pagano per assistere alla partita, della sconfitta della squadra, composta da giocatori pagati per giocarla, la partita, è viscido e inaccettabile. Fossi tifoso dell’Inter, cosa che per tutta la fortuna del mondo non sono, mi sentirei offeso da tutto ciò.

Il mondo Inter, se visto dall’angolazione giusta, è un posto stupendo, una specie di paese delle meraviglie. Nel senso che ti fai di quelle risate che non ti fai da nessun’altra parte. Speriamo vadano avanti così almeno fino a giugno, che in quest’annata grama per i colori rossoneri abbiamo sincero bisogno di qualche ilare distrazione.

Giangi_Ceresara

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.