Balotelli e SeedorfQuante cose sono cambiate in una sola settimana. fino a domenica scorsa eravamo qui a commentare l’ennesimo disastro di Allegri, le sue scelte sbagliate e una sconfitta pazzesca contro una neo promossa. L’esonero e il conseguente arrivo di Seedorf ha portato aria nuova a Milanello, e anche una prima vittoria nella gara tutt’altro che semplice con un’altra neo arrivata dalla serie B, il Verona, che viaggia ad una media spaventosa.

Si è vista subito la mano di Clarence, soprattutto nella psicologia dei giocatori, più che nel gioco, visto che ha avuto veramente pochissimi giorni a disposizione per lavorare. Tutti più motivati, tutti più convinti e, finalmente, ognuno con un compito preciso da svolgere, già precedentemente studiato ed enunciato in settimana. L’identità è forse la cosa che più in assoluto è mancata fino ad oggi. in campo è sempre andata una squadra molle e confusionaria, senza ruoli specifici, senza indicazioni chiare. Non ha parlato tanto il nuovo mister dalla panchina, non ha urlato e non si è sbracciato: gli son bastate poche e precise parole in alcuni momenti della gara, perché a grandi linee la squadra sapeva già cosa fare, sapeva già cosa voleva vedere il suo allenatore.

Certo è presto, anzi prestissimo, per farsi prendere dall’euforia. La partita di ieri ha evidenziato ancora tante lacune, dalla poca collaborazione dei quattro d’attacco che troppo spesso si son divisi male lo spazio, ai brividi nelle palle perse (poche) a centrocampo. Ci saranno da rivedere la posizione e i movimenti di Honda, apparso ancora poco adatto allo spietato calcio italiano, così come quelli dei due mediani. Nel dopo partita si è cercato immediatamente di demolire anche questo nuovo Milan, tanto per non perdere l’abitudine e per non far aumentare troppo l’entusiasmo; certo, c’è tanto ancora da lavorare, ma se si considera che ha fatto più Seedorf in tre giorni che Allegri in 4 mesi, beh forse qualcuno farebbe meglio a mordersi la lingua prima di parlare (Boban, per esempio, che sarebbe ormai quasi da rinnegare!!).

Diamo tempo al tempo, diamo l’opportunità al nuovo mister di lavorare. C’è feeling tra lui e i giocatori, c’è entusiasmo e, soprattutto, ci sono idee chiare e una filosofia di gioco su cui costruire un futuro, sperando che sia vincente. Per me tutto questo è già un enorme successo!  

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.