Italia-Francia amichevoleMancano ancora 5 mesi al fatidico maggio in cui Cesare Prandelli diramerà la sua prima lista di convocati (verosimilmente 27-28 giocatori, da cui toglierne 4-5 per arrivare ai 23 definitivi) ma già si fanno congetture sui possibili azzurri per la spedizione in Brasile. E, in un momento delicatissimo per il Milan, sono parecchi i rossoneri in ballo.

A partire da Mario Balotelli: l’attaccante di Concesio sembra miracolosamente tornato, nelle ultime due partite, il giocatore micidiale dei primi tempi al City. Personalmente temevo, conoscendolo, che una sua reazione scomposta contro l’Ajax potesse mandare a catafascio tutto, specie con la squadra già in quella situazione; ma Balo ha costantemente lavorato per la squadra per 90 minuti, andando a guadagnare punizioni su punizioni, facendo numeri in qualche occasione, insomma una prestazione che dopo la quasi tripletta di Livorno fa ben sperare per la sua convocazione. Per contro, i continui infortuni hanno minato seriamente le possibilità di Stephan El Shaarawy, esploso nel 2012 ma che dopo l’arrivo di Balotelli e gli infortuni che l’hanno colpito rischia di diventare l’ennesimo talento incompiuto del calcio italiano. Per lui l’ennesima sostituzione mercoledì -anche se va detto che è stata operata per far entrare Poli dopo il rosso a Montolivo- e il rientro a grandi livelli dell’ex genoano si fa sempre più complicato.

Dovrebbero essere targate Milan le due fasce; il duo Abate-De Sciglio rimane la coppia di terzini più quotata insieme al napoletano Maggio e a Davide Santon per partire alla volta del Sudamerica. Sicuramente tagliato l’impalpabile Nocerino, convocato all’europeo 2012 dopo l’annata di grazia in rossonero ma ormai in fondo alle gerarchie nel centrocampo del Milan, potrebbe rischiare un clamoroso taglio anche Riccardo Montolivo, specie dopo le scarne prestazioni recenti e le due espulsioni contro Chievo e Ajax. Quotazioni in ascesa per l’ottimo Andrea Poli di inizio stagione, anche se non giocando in maglia bianconera la possibilità che entri nei 23 è scarsa. Ennesimo caso di ex fallimento dell’Inter che fa bene sempre a Milano, ma dall’altra parte della barricata. Esattamente come il lungodegente Giampaolo Pazzini, uno che non ha il “fattore C” di Osvaldo, la tecnica di Insigne o la forza di Balotelli ma la spinge dentro, e pure parecchie volte (16 in una stagione come la scorsa, in cui pure aveva faticato molto nei primi mesi al Milan).

Il toscano, se dovesse tornare a segnare come l’anno scorso, potrebbe servire come il pane alla nazionale azzurra, e di certo ha voglia di riscatto dopo aver perso l’europeo 2012 per colpa del naufragio dell’Inter del trio delle meraviglie Gasperini-Ranieri-Stramaccioni. Allo stato attuale 3 rossoneri quasi certi, magari anche solo per il nome (Abate, De Sciglio e Balotelli), 1 probabile, ma che deve stare attento (Montolivo), uno possibile (Poli) e 2 in stand-by (Pazzini ed El Shaarawy). Penso che alla fine, su 23 azzurri tra i rossoneri ne entreranno al massimo 5, comunque abbastanza per contrastare la retorica dell’Italjuve -che è tale solo quando vince, non sia mai che poi qualcuno si arrabbi-. Sempre che alla pattuglia non si aggiunga anche Davide Santon, da tempo accostato al mercato del Milan.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014