1118078-17666418-640-360Non è mai facile parlare di Ricardo Kakà per la sua storia contraddittoria ma dopo quanto successo mercoledì sera non è possibile esimersi. Partiamo subito con un concetto molto semplice: questo Kakà non è da Milan o meglio, questo Milan non è da Kakà. Eh si perchè il brasiliano ci ha dimostrato che nonostante gli anni che passano e gli infortuni che lo perseguitano, la sua classe cristallina resta lì dov’è sempre stata mentre attorno a lui le cose cambiano e di parecchio.

Dev’essere stato difficile passare dal contendersi il titolo di campione della LIGA contro il Barcellona a dover sudare per portare a casa il risultato in trasferta contro il Parma, senza nemmeno riuscirci tra l’altro. Eppure Riky l’ha fatto , con molta più dedizione di molti dei suoi compagni di squadra che dovrebbero sicuramente imparare da lui cosa significa portare quella maglia sulle spalle. Perchè ammettiamolo oggi Kakà è , seppur da cavallo di ritorno, un senatore a tutti gli effetti: uno di quei giocatori che ha vinto tanto e ha contribuito insieme ad altre leggende a portare il nome dell’A.C. Milan in alto nel mondo.

Contro la Lazio Kakà ha giocato bene, meglio di tutti, ci ha messo grinta e carattere ed è l’unico che ha provato ad inventare qualcosa, a saltare l’uomo e che si   è presentato davanti a Marchetti più volte spesso, con poca fortuna. Dopo lo splendido gol realizzato è stato festeggiato da tutta la squadra quasi come fosse un ragazzino della primavera che ha messo in porta il suo primo pallone e non un pluripremiato campione. Sono immagini che commuovono e che sicuramente ci distraggono un pochino dalla pochezza dello spettacolo in generale offerto dalla partita.

Sono però curioso di sapere se tutti coloro i quali hanno criticato il giocatore e la società dopo il suo arrivo, bollandolo come un calciatore finito che avrebbe perennemente occupato l’infermeria, come un traditore che non meritava di indossare nuovamente la nostra sacra maglia (che poi…se la indossa Muntari…) abbiano esultato ieri sera dimostrando la tipica coerenza di coloro i quali sprecano il loro tempo lamentandosi di cose che i comuni mortali ancora non conosco e che probabilmente non accadranno mai.

Ritornando al campionato, dopo il rigore clamorosamente negato alla Fiorentina nella gara casalinga contro il Napoli, la società viola sta pensando bene di farsi sentire reclamando nei confronti della classe arbitrale, sperando di riavere il maltolto subito contro di noi nello scontro di sabato sera. Speriamo tanto di non dover passare un’altra serata ad inveire contro l’arbitro, ovviamente accompagnato dall’allenatore.

Posted by Angelo Raffaele Torre

Responsabile dei LIVE ed editorialista. @RaffoTorre on Twitter

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  1. Ritornando al campionato, dopo il rigore clamorosamente negato alla Fiorentina nella gara casalinga contro il Napoli, la società viola sta pensando bene di farsi sentire reclamando nei confronti della classe arbitrale, sperando di riavere il maltolto subito contro di noi nello scontro di sabato sera.
    Chiedo venia…sopportatemi se potete….riporto uello che pensiamo noi malati di milanismo acuto!

    Le assurde ed infinite polemiche dei viola contro il Milan!

    A sei mesi di distanza dalle polemiche di fine campionato, alla vigilia di Milan-Fiorentina, il clima è nuovamente rovente.
    Come se non bastatssero le eterne schermaglie tra le dirigenze delle due società ,ultima in ordine di tempo quella riguardante il rigore, concesso al Milan a Siena, che ha consentito, secondo la sciagurata tesi dei viola, che i rossoneri potessero avere vita facile nell’ottenere un successo, intervenuto soltanto nei minuti finali della gara, e grazie ad una prodezza di Mexes, sui bianconeri senesi peraltro già condannati alla retrocessione.
    La tesi viola è molto discutibile, se non infamante ed assurda, poichè proprio la Fiorentina aveva in precedenza goduto, proprio a Siena, di presunti favori arbitrali che le avevano consentito d’imporsi, con il minimo scarto sul Siena, condannando così i bianconeri senesi alla retrocessione nella serie inferiore.
    Le conseguenti roventi polemiche non hanno consentito il passaggio di Ljaji?, insistentemente richiesto dal Milan nella sessione estiva di calciomercato, per il veto irremovibile della società viola alla società di via Turati.
    In questo però la Fiorentina aveva scordato i rigori negati ai rossoneri, in Fiorentina -Milan e l’espulsione di Balotelli avvenuta nell’ultimo scontro diretto a Firenze dove i viola beneficiarono di due rigori generosissimi che gli consentirono di impattare una partita sostanzialmente dominata dal Milan.
    Dimenticantosi dei presunti favori ricevuti ecco che l’ennesimo presunto errore arbitrale ha alimentato le polemiche della vigilia dove, salvo esito del ricorso presentato dalla Fiorentina, Cuadrado uno tra i viola più in forma in questo inizio di campionato, potrebbe saltare il big-match di San Siro.
    Il ginepraio delle polemiche fa seguito all’eterna antica polemica della Fiorentina contro il Milan ed i vecchi tifosi ricordano schermaglie che risalgono, alla notte dei tempi, sin da quando le due squadre si alternavano nelle vittorie degli scudetti.
    Quello che ha superato il lecito, violando il senso di sportività, è stata la polemica, con esibizione di magliette.
    Questo ha ‘abbruttito’ il clima anche perché l’ex capitano del Milan Massimo Ambrosini, ora neo giocatore viola, ha indossato quella maglietta che negava i meriti del Milan e dei giocatori, nel conseguimento del 3° posto dello scorso torneo.
    Non bastasse questo, quello che ha maggiormente indispettito l’ambiente rossonero sono anche le assurde polemiche alimentate da Vincenzo Montella nei riguardi di Mario Balotelli.
    Infatti, in Italia, secondo una tesi largamente diffusa sia nella tifoserie che negli ambienti milanisti, il protarsi di queste polemiche ha comportato per il ‘povero ragazzo bresciano’. che gli capitasse e di tutto ed anche di più.
    Su Mario Balotelli sono stati commessi falli da ‘codice penale’ senza che l’arbitro di turno sanzionasse, con la giusta espulsione(Behrami e Britos docet) fallacci apparsi anche da denuncia penale!
    Ironia della sorte proprio al termine di Milan-Napoli, dopo l’ennesimo fallaccio di Behrami,(ex giocatore viola)sul fischio finale della partita ha rifilato una gomitata, a Mario, meritevole di sanzione che non è stata data(purtroppo abbiamo visto anche l’altra sera con la Lazio che , i falli, commessi sul ragazzo bresciano, per giocatori diversi da quelli del Milan non sono scorrettezze sanzionabili con cartellini per lo più rossi o gialli.
    Il colmo dell’ironia lo si è raggiunto quando al termine di quella partita, in dialetto bresciano Mario, avrebbe urlato all’arbitro:
    – cosa aspettavi che mi uccidessero?-
    Veniamo all’oggetto di questa nuova ennesima e stucchevole polemica, dei viola, contro il Milan ed indecentemente contro Mario Balotelli accusato di procurarsi rigori ‘fasulli’.
    Ma torniamo all’arbitro Calvarese che al termine della partita Fiorentina-Napoli ha sanzionato con un cartellino giallo il colombiano Cuadrado che, salvo esito del ricorso presentato dai viola, saltarà il big-match di San Siro.
    La presunzione della Fiorentina, prima che venisse ridimensionata dal Napoli e non da Calvarese, era quella di presentarsi a questa delicatissima sfida con la convinzione d’essere nettamente superiore ai rossoneri, che sembrano momentaneamente aggrappati soltanto alla classe e al carisma del ritrovato Kaká.
    Pensiamo e speriamo che questi infamatori, presuntuosi, verranno smentiti e sotterrati sotto una caterva di gol rossoneri!

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