311266_heroaNonostante la vittoria contro la Samp e nonostante i tre punti che fanno rifiatare la classifica, le mie preoccupazioni in vista del futuro non fanno che peggiorare. Poche idee, poca velocità, molti errori e passaggi banali e soprattutto troppi giocatori mediocri. Ma c’è chi i giocatori mediocri li sa far giocare bene (vedi Mazzarri), e chi invece si affida al caso e in quattro anni non ha ancora saputo dare un’impronta a una squadra che ora appare svagata, impaurita e senza identità. L’alibi degli infortunati regge, non c’è alcun dubbio che giocare con 5 titolari in meno non renda le cose più facili, ma una grande squadra, una squadra che, come dichiarato a inizio stagione, punta ai primi tre posti, dovrebbe possedere una panchina decente. Allegri ostenta tranquillità, rimembrando quasi con orgoglio il grande recupero messo a segno lo scorso anno: se non avesse perso tutti quei punti a inizio stagione, con una media da serie B, non avremmo dovuto sfiancarci per recuperare gli altri e forse saremmo arrivati in zona Champions con più serenità e non al fotofinish.

Tra le innumerevoli pessime prestazioni di sabato sera, vorrei soffermarmi su un attaccante che sembra perso, alla ricerca disperata di un gol che non arriva, sia per demeriti suoi che per quelli della squadra, Alessandro Matri. All’annuncio del suo arrivo, fortemente voluto da Allegri, in molti storsero il naso, visto la sua annata non eccezionale in quel di Torino; in più la sovrabbondanza in attacco non aiutava l’inserimento di questo ragazzo, che da tempo sognava di tornare a vestire rossonero. La favola sembrava compiersi con gli innumerevoli infortuni e poi con la squalifica di Balotelli, fatti che portarono a Matri una maglia da titolare obbligato. Era il suo momento, aveva la possibilità di dimostrare di non essere solo il sostituto temporaneo di Pazzini, destinato a un addio precoce, ma di essere quella prima punta tanto aspettata da Allegri e da tutto il popolo rossonero. Ma così non è stato: 6 partite in rossonero e 0 gol, 415 minuti giocati e media del 5 in pagella, con all’attivo una miriade di gol sbagliati e clamorose occasioni sprecate. Prestazioni che hanno dato il via a una serie di fischi e di critiche da parte di tifosi e critici, situazione che non ha fatto altro che peggiorare le prestazioni dell’attaccante, che ora si sente sotto osservazione e bloccato psicologicamente.

Forse nessuno si sarebbe aspettato un impatto così negativo, di certo non agevolato dal gioco della squadra. Esiste una sola cura per l’ex juventino, il gol, una cura che potrebbe rendere ancora di più proprio in una settimana difficile come questa, con Ajax prima e Juventus poi. Martedì rientreranno El Shaarawy e Balotelli e allora forse l’occasione del riscatto potrebbe essere proprio domenica sera, contro la sua ex squadra, contro i nemici bianconeri: un gol di Matri metterebbe a tacere tutti e soprattutto porterebbe tranquillità a lui. Per quanto mi riguarda però, io continuo ad aspettare con ansia il ritorno di Pazzini. 

SG

Posted by SG

Editorialista del blog