Champions League 2010 2011  - Ajax vs MilanMartedì 1° ottobre, ore 20.45, Amsterdam Arena. Seconda giornata dei gironi di Champions, e dopo la sofferta vittoria con il Celtic il Milan va ad Amsterdam a fare visita all’Ajax.

La notizia dell’ultim’ora è quella di un altro infortunio a Stephan el Shaarawy, dato come rientrante stasera almeno per quanto riguarda la panchina; chi dovrebbe esserci è invece Riccardo Montolivo, non si sa ancora se da titolare o da subentrato nel corso del match. In ogni caso, l’emergenza non è finita, se pensiamo che nelle convocazioni ufficiali, sotto la dicitura “difensori” erano in 5 (più, se vogliamo considerarlo terzino sinistro, Emanuelson) e che quindi ci sarà una sola riserva più, forse, Cristante. Il centrocampo, con il rientro del capitano, è forse il reparto con meno problemi (Kakà a parte), l’attacco ha a disposizione Balotelli che in Europa non è squalificato, mentre è la difesa a trovarsi ancora una volta in scarsità numerica.

L’Ajax, squadra vincitrice nella sua storia di 5 tra Champions e Coppe dei Campioni, è un gruppo senza grandi nomi, noti a livello internazionale, come poteva essere il PSV l’anno scorso con tutti quei giovani della nazionale; l’unico piuttosto noto è l’ex rossonero Bojan Krkic, al terzo prestito consecutivo dopo Roma e Milan. In rosa anche un paio di nazionali, come Siem de Jong e Daley Blind, e l’ex Juventus Christian Poulsen, noto più che altro per lo sputo di Totti  all’europeo 2004 che per le gesta in campo. Squadra forse appena sopra il Celtic, visto che il calcio olandese è a un livello superiore a quello scozzese, ma in teoria i lancieri e i biancoverdi dovrebbero giocarsi la qualificazione all’Europa League. Sulla panchina biancorossa siede Frank De Boer, uno degli olandesi “ipnotizzati” da Toldo nella semifinale di Euro 2000. Ex colonna dell’Ajax e poi del Barcellona, periodo di Van Gaal, De Boer ha vinto tre volte su tre la Eredivisie da quando allena ad Amsterdam.

Per il Milan i dubbi sono gli stessi di sabato, e cioè su chi schierare in attacco. Probabile un nuovo 4-3-1-2 con: Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Poli, N. De Jong, Muntari (Montolivo); Robinho; Niang, Balotelli. Matri, dopo le pessime apparizioni con Bologna e Samp, dovrebbe andare in panchina. Per gli olandesi, 4-4-2 con: Vermeer; Van der Hoorn, Moisander, Blind, Ligeon; Poulsen, Enoh, Duarte, S. De Jong; Sana, Hoesen.

Gli olandesi sono collegati a quella che forse è l’emozione più forte del passato recente milanista, ossia a quel quarto di finale “thrilling” vinto al 91′ con un guizzo di Inzaghi ribadito in rete da Tomasson. Era l’aprile del 2003, ed erano un altro Milan e un altro Ajax in cui militava un giovanissimo Zlatan Ibrahimovic, oltre a gente come Van der Vaart, Pienaar, Lobont (autore di un miracolo su Brocchi), e Van der Meyde, reso bidone dalla “cura Inter” come avvenuto per tanti altri in quegli anni. I rossoneri vinsero la Champions, a fine maggio, dopo aver sconfitto i cugini e la Juve; quasi sicuramente con Bayern, Barcellona e Real in giro è impossibile ripetere questi exploit, ma una vittoria stasera darebbe già un +6 quasi certo su Ajax e Celtic, di buon auspicio per la doppia gara con i blaugrana.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014