cappuccio-e-brioches

“Puah, al diavolo il caldo e le zanzare, non si può dormire così. Poi ci credo che faccio sti incubi!”. 17 luglio, ore sette e mezza. Classico panorama estivo milanese: via vai di macchine e mezzi pubblici, gente che si prende il cappuccio al bar, gente che corre in ufficio, e gente che si prepara a dare l’ultimo esame della sessione estiva. “Si, ce la faccio a passare a far colazione da Paolino”.

“Weeee Rickyyyyyy, allora come andiamo?”. Paolo, il gestore del bar sotto casa. Interista, ma onesto, anche a prezzi. Mai capito perché continua a chiamarmi Ricky, dice che gli assomiglio. Ovviamente, non sto neanche a specificare di quale Ricky si stia parlando. “Dammi una vuota e un cappuccino grazie. Oh Paolino devi sapere che sogno non ho fatto stanotte…”. La Gazzetta, sorniona, titola: “Ibra – Balo: si fa! Accordo raggiunto tra i rossoneri e il City per lo scambio dei bomber”. “Pensa te, Paolo: hai presente quando l’anno scorso a gennaio rifilammo Pato al Paris Saint Germain e prendemmo Tevez dal City? Ecco: ho sognato che non succedeva! Che la figlia di B. bloccava tutto!”. – “Mai esagerare con gli zuccheri prima di dormire Ricky” – “Ma va va, comunque ti giuro: Pato restava, disastro! I gobbi ci rubavano il campionato!” – “Eeeeeh dai! E l’Inter?” – “Non so, nel sogno ricordo soltanto, nitidamente, di Milan-Juve, a San Siro” – “Quella della doppietta di Tevez col gol di tacco, giusto? Il 4-1”  – “Bravo, esatto, nel sogno pareggiavamo! Ce la rubavano! E da li abbiamo perso lo scudetto! Robe da matti!” – “Tiè, mangia, ora si che hai bisogno di zuccheri” – “Ma non è finita: in estate vendevamo sia Ibra che Thiago al Paris Saint Germain!” – “Però, mica scemi” – “L’ultima cosa che ricordo è che ne prendevamo 4 al Camp Nou dal Barcellona, se ci penso mi vien da piangere” – ” Mazza Ricky, la prossima volta dammi i numeri” – “…Mah, saran gli esami. Approposito, tra un po’ vado che devo essere in uni per le otto e mezza” – “Esame? Oh, buona fortuna!”. Il ferro da toccare, in questi casi, non è mai abbastanza. “Spero. Passami un’altra bustina, che sta roba sa di cicuta” – “Eh vabbè Ricky, ottanta centesimi…”. Ottanta centesimi di cicuta. Un giorno o l’altro ci scappa il morto, sicuro.

Pagina 12 della rosea, si parla del ritiro estivo del Milan avvenuto qualche giorno prima a Milanello: Thiago Silva e Montolivo posano sotto l’imponente cartello d’ingresso della roccaforte rossonera, dove campeggiano, in bella mostra sopra il simbolo, due stelle dorate. Il ricordo della festa è ancora vivo: la rete decisiva di Ibra a San Siro contro la Fiorentina su splendido assist di De Sciglio suggellò un’annata da ricordare. Peccato per i maledetti rigori a Monaco di Baviera: a Wembley avremmo affrontato il Borussia Dortmund, cenerentola della competizione, bella squadra ma non certo irresistibile. Mi piacerebbe sapere chi ha avuto la brillante idea di far tirare il quarto rigore ad Amelia, ancora lo stanno cercando quel dannato pallone. Pagina 13: “Ecco come il Milan ripartirà dai giovani: da Balotelli a Strootman”. “Paolino, comunque secondo me abbiamo fatto bene, ora che abbiamo conquistato la seconda stella ci sta rifondare. Ibra-Balo è un affarone, Strootman è un bel giocatore e poi abbiamo già De Sciglio e Verratti. Diamo tempo al tempo e si torna a vincere. Dai, fammi pagare che vado, quant’è?” – “2.50. Vedremo Ricky, comunque veniamo a riprendervi ora che ci compra l’indonesiano” – “Ma chi, il cugino di Psy? Credici” – ” Eccome. L’importante è che lo scudo non lo vinca la Juve. Ah, ancora buona fortuna per l’esame!”. Una sentenza. Il ferro non basta mai.

Ore otto. “L’esame è alle nove, faccio con calma”. Mezz’ora di cammino, buona musica nelle cuffie cercando di trovare la giusta concentrazione. Sullo sfondo del cellulare la coreografia della Curva del 19 maggio, giorno della premiazione. Un sorriso. Nulla di cui preoccuparsi, in fondo era solo uno stupido sogno. Però da domani zanzariere e aria condizionata.

Giangi_Ceresara

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.