895028-brazil-soccer-confed-cup-spain-uruguayPer fortuna che c’è ancora il calcio giocato! Per quanto mi riguarda, questa Confederations è un toccasana che riesce non solo a colmare la lacuna lasciata dal campionato, ma anche ad allontanare almeno per qualche settimana i troppi argomenti di calciomercato che riempiono ogni giorno colonne e colonne di giornali sportivi e, spesso, senza alcun fondamento. Assaporiamo dunque un altro po’ di calcio, quello vero sul campo, e tutte le emozioni che ne conseguono.

Parlando della nostra Italia, l’esordio in Confederations è stato sicuramente positivo, nonostante le scelte discutibili di modulo e giocatori mandati in campo. La vittoria ci fa ben sperare per un passaggio del turno, anche se Giappone e Brasile non saranno sicuramente due clienti semplici da affrontare. Guardando ai nostri, oltre a Balotelli, che ha disputato una buona gara coronata dal goal vittoria, e Montolivo, sempre preciso e presente al centro del campo senza mai sfigurare, bisogna sottolineare la splendida prestazione del nostro Mattia De Sciglio. 21 e non dimostrarli, non per le velleità extra calcistiche o per una particolare esuberanza caratteriale, ma per la calma e la saggezza con cui amministra ogni pallone, facendo quasi sempre la cosa giusta come fosse il più esperto dei veterani. Se ne parla poco, forse perché è del Milan, ma io trovo che possa essere meglio così; lui va a avanti per la sua strada, prendendosi le attestazioni di stima e lavorando seriamente per crescere e migliorare. Uno così ce lo dobbiamo tenere veramente strettissimo, legato indissolubilmente alla nostra squadra, perché ha tutte le capacità, tecniche e mentali, per ripercorrere la strada di grandi campioni rossoneri del passato. La partita di ieri è stato solo un ulteriore tassello nel suo splendido puzzle ancora tutto da comporre.

Lo ho detto poc’anzi, il calcio giocato è la cosa che preferisco. Tuttavia non mi posso astenere dal commentare quello che leggo e sento giornalmente in relazione alla nostra squadra. Di El Shaarawy e Boateng ho già parlato, e non ho intenzione di rifarlo se non in presenza di offerte certe. A parte loro, il mercato del Milan sembra sia ormai per la seconda volta contraddistinto da un solo nome: Tevez. La storia passata ce la ricordiamo tutti, e quella che sta per iniziare ha tutte le carte in regola per trasformarsi nella nuova telenovela dell’estate, con la Juve a fare da concorrente. Non entrò in merito al talento del giocatore, che è indiscutibile, nè tantomeno al salto di qualità che ci farebbe fare andando a sostituire in rosa uno come Robinho e formando con Balotelli una coppia potenzialmente devastante. Detto questo le mie paure sono altre: il Milan degli ultimi anni ci ha abituato fin troppo spesso a colpi ad effetto, o mancate cessioni, realizzate più che altro per nascondere mancati rinforzi. La mia speranza è che questo non sia l’ennesimo caso, con il mercato che si chiuderebbe al solo acquisto di Tevez lasciando irrisolti i principali problemi attuali. Portiere, difesa e centrocampo, tutti ruoli in cui questa squadra ha bisogno di essere rinforzata per ambire a ciò che merita; non servono miracoli, solo qualche colpo ben fatto, dato che il gap non è poi così ampio come vogliono farci credere.

Tutto questo avrà una risposta, ed io spero sia quella che tutti si aspettano. Intanto ci godiamo la nazionale e i nostri ragazzi che ci rappresentano nel migliore dei modi; viva il calcio giocato, che ritarda ancora per un po’ i botti di calciomercato solo sulla carta.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.