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L’esultanza di quello che “quando segna non esulta”

Ci sono voluti ottanta minuti e tante brutte parole prima che il Milan di ieri portasse a casa tre punti fondamentali quanto necessari nella corsa al terzo posto, l’ultimo disponibile per la qualificazione alla Champions del prossimo anno. Ci è voluto lo zampino ancora una volta dell’attaccante di razza, quello che risolve i casi difficili e che segna goal pesanti.

Se contro il Catania il ruolo di risolutore lo aveva avuto Pazzini, a sbaragliare l’armata difensiva del Toro ci ha pensato Mario Ballotelli, con un goal facile propiziato dall’ottima sponda di Mexes. Alla fine è arrivato Mario, a mettere tutto a posto e ad avvicinare nettamente quella qualificazione. Ma quanta fatica. Gli ottanta minuti precedenti sono un noiosissimo succedersi di passaggi facili tra i difensori del Torino e un pressing solo accennato da parte nostra e quindi totalmente inutile. Pur sapendo i punti di forza degli ospiti, abbiamo concesso loro tutto ciò che volevano, con possesso e contropiedi all’occorrenza, che per ben tre volte non si sono tramutati in goal solo per l’imprecisione degli attaccanti e per la prontezza di Abbiati. Pochissimo Milan, quasi inesistente, adagiato su presunte convinzioni tattiche che in realtà non hanno alcun fondamento.

Sapevamo che non ci sarebbe stato Montolivo, vero e proprio faro del nostro centrocampo, e come se non bastasse avevamo alle spalle precedenti esperienze senza di lui in campo. Tutto inutile, terribilmente inutile, perché Allegri adotta sempre la solita soluzione, con quei tre mediani che congelano il gioco e che fanno anche fatica a coprire. Non si chiedono miracoli al tecnico, ma solo un po’ più di ponderazione nel compiere le scelte; sapeva benissimo che quel centrocampo non avrebbe garantito fluidità, eppure non gli è passato nemmeno lontanamente in testa di buttare nella mischia un giovane centrocampista molto affidabile come Cristante.  Siamo alle solite insomma, paghiamo l’inesperienza, la scarse capacità di un uomo che ancora continua ad occupare una panchina in modo del tutto illegittimo per quanto ha fatto vedere fin da quando è arrivato.

Altre tre partite da giocare, per difendere il terzo posto e portare a casa il minimo risultato possibile in questa stagione. Dopo di che sapremo qualcosa in più sul futuro, su chi occuperà quella poltrona che sembra, e spero che lo sia davvero, destinata a diventare vacante. Io sono stanco di aspettare l’evento casuale e magari fortunoso, è ora di dare a questa squadra una identità e una mentalità che negli ultimi anni non ha mai avuto.

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.

5 Comments

  1. 1) Allegri via. Una volta in più dirlo fa sempre bene
    2) Quando giocano Pazzini e Balotelli insieme l’attacco si trasforma. Forse è il caso di pensare ad un 4-4-2 con il cadavere di Elsha fuori dal cazzo per un po’

    1. concordo in parte diavolino

      oltre al faraone fuori dall’undici titolare Boateng ed Abate , veramente indecenti , ignazio non ha fatto un cross giusto ,

      è giusto fare giocare chi è in condizione fisica in questa fase della stagione , resta un mistero perchè non gioca Niang che quando entra da un pizzico di vivacità e sembra fresco e veloce

      la cosa preoccupante di questo Milan è la poca velocità , non siamo veloci con il gioco, poi non parliamo dei tre centrocampisti che è meglio , se poi consideriamo che Muntari è il centrocampista ideale per allegri è detto tutto

      cmq

      per il futuro sembra che arrivi un top player , il problema è che prima pensavano di prenderlo in difesa un forte difensore ma dopo la partita di ieri i dubbi aumentano , forse è più indispensabile a centrocampo , come lo ha sempre sostenuto Silvio , che guarda caso vorrebbe Verratti o Fabregas .

      1. Io voglio Cavani. Gli darei Mario più El Shaarawy e Nocerino per Cavani ed Inler. O anche Cavani da solo. Voglio Cavani.

    2. Esterni di centrocampo con precisione chi metti?

  2. Teoricamente il 4-3-3 con Balo e Pazzini in campo non avrebbe senso, lo stesso Mario messo largo a sinistra, non ci stava mai… per cui il 4-4-2 sarebbe quello più logico, ma mancano 3 partite alla fine del campionato, non avrebbe senso per un cazzo fare degli esperimenti ad minchiam.

    Stefanino ElSha se non si sblocca domani, fa doppietta con la Roma…

    Dopodomani fossi Allegri partirei con Cristante dal primo minuto in mezzo.

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