balo guard

Alla fine è successo proprio quello che ci si aspettava. Un “c***o guardi” a un guardalinee da parte di Balotelli non può valere da solo 2 giornate di squalifica, anzi a mio parere ci sarebbe dovuta essere solo la terza, a causa della diffida. In ogni caso, appare strano che dalla squalifica in più dovuta all’ “insulto” di Balotelli venga tolta solo la partita con il Catania.

Ma la prossima gara è a Torino con la Juventus, e la “mafia del calcio” si vede privare del suo giocatore più forte, proprio nella partita più importante del finale di stagione. La storia è questa: dopo le traduzioni fantasiose degli insulti svedesi/slavi, sono bastate due semplici parole (non si tratta di un “pezzo di m…”, per intenderci) fanno notizia solo perchè si tratta di Balotelli, ossia del ragazzo criminale a tutti i costi, quello che fa notizia anche quando respira. Intendiamoci, a me le pene esemplari per insulti non sono mai piaciute, neanche in quel derby del rosso a Pandev; dare due giornate a Mario per questo e una sola a Cambiasso per il fallaccio su Giovinco -l’altro Mario rossonero, Yepes, aveva già fatto presente che non picchiava i bambini- è un serio problema di regolamento.

Tuttavia una mossa del genere, che veniva utilizzata ai tempi di Calciopoli (squalifiche “mirate” agli avversari della Juve) sembra recentemente essere tornata in auge. Prepariamoci ad agghiacciandi sorprese, avvicinandoci alla partita.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014