old logosDomenica 21 aprile, ore 20.45, Juventus Stadium. Per la 33° giornata di campionato il Milan va a fare visita alla capolista Juventus, a Torino. Chiaramente il big match di questo fine settimana, con grosse implicazioni per quanto riguarda la classifica.

Iniziamo col dire che le condizioni, tra l’andata e oggi, sono completamente cambiate. Nella partita d’andata, vinta 1-0 a San Siro grazie al rigore molto discusso trasformato da Robinho su ascella/braccio di Isla, i bianconeri erano già in testa alla classifica e affrontavano una squadra come il Milan in piena rimonta dopo la partenza lenta. Ne uscì una partita equilibrata, con il Diavolo tutto sommato superiore e ben sistemato anche tatticamente –una delle pochissime volte– da Allegri. Oggi El Shaarawy ha esaurito la spinta che l’aveva portato in testa alla classifica cannonieri, e per la squalifica di cui si è già detto abbastanza manca un vero campione come Balotelli (che però all’andata era ancora un giocatore dei Citizens). Il Milan vive adesso una situazione di stallo dopo il doppio pari con Fiorentina e Napoli, mentre la Juve è lanciatissima verso il ventinovesimo titolo (sì, perché comunque la si voglia pensare, i fatti sono fatti: come il Torino non ha 8 scudetti ma 7 anche la Juventus non ne ha 30 ma 28).

Si sa ormai tutto degli schieramenti tattici delle due squadre, e di fatto anche delle formazioni. Chi certamente non ci sarà sono i vari Anelka, Bendtner e Traorè, oltre agli juventini infortunati Giovinco e Pepe e al lungodegente De Jong. Mentre scrivo, arriva la notizia della resurrezione di Chiellini -strana, come quella di Jovetic-. Per la Juventus probabile scelta di un 3-5-1-1, variante del più usato 3-5-2, con: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio; Vucinic. Si rivede persino Caceres, in panchina. Nel Milan, con Balotelli e Flamini squalificati, lo schieramento sarà il solito 4-3-3, con in campo: Abbiati; De Sciglio, Zapata, Mexes, Constant; Ambrosini, Montolivo, Muntari; Niang, Pazzini, El Shaarawy. In panchina tutti gli altri, Antonini e Zaccardo compresi. Vilà e Traorè gli unici esclusi.

Di certo la Juventus vorrà vendicare la sconfitta dell’andata e giocherà anche davanti al suo pubblico (quasi tutto in trasferta) ma non dimentichiamo che proprio allo Juventus Stadium l’anno scorso è andata in scena una delle migliori partite del Milan di Allegri, almeno fino al gol di Vucinic. Imbrigliare i tre centrocampisti centrali sarà fondamentale, una volta fermato Pirlo (ma all’andata c’era De Jong su di lui) metà del lavoro è fatto. La difesa a tre è perforabile, come è stato dimostrato nella storia del calcio; nessuno dei tre centrali bianconeri è un top player e pur con l’assenza di Balotelli si può vincere. Il Milan però dovrà difendersi compattamente e senza svarioni alla Barcellona; non dimentichiamo che davanti abbiamo pur sempre la capolista.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014