Juventus - MilanEd eccoci così giunti ad un altro punto cardine di questa stagione, lo scontro che in un campionato un po’ più regolare sarebbe sicuramente valso lo scudetto: quello con la Juventus, la squadra che nonostante l’umiliazione subita in Champions League continua ad essere esaltata da tutti i giornali come la formazione che gioca il miglior calcio in Italia e con l’allenatore più capace e che si è riguadagnato tutte quelle “simpatie” che a causa della retrocessione forzata aveva quasi rischiato di perdere. La affrontiamo in un momento delicato del nostro percorso: i due pareggi con Fiorentina e Napoli stanno minando l’unità dello spogliatoio e stanno portando alla luce alcune situazioni particolari che grazie ai risultati positivi si erano riusciti a nascondere nel migliore dei modi.

Mi riferisco ovviamente a quello di Stephan El Sharaawy, unico giocatore in tutta la Serie A che se si fa una giornata in panchina, il giorno dopo ne nasce un caso. Sicuramente la situazione non è così semplice, e probabilmente la colpa di questa gestione errata del giocatore andrebbe addossata completamente al’allenatore che nei momenti di crisi della squadra ha pensato bene di “sfruttarlo” fino a consumarlo. Eppure ci troviamo ad affrontare la Juventus tutt’altro che da perdenti anzi: se solo pensiamo ad un girone fa la situazione ci pareva talmente terribile che in questi stessi lidi non si faceva fatica a parlare di “retrocessione meritata“. Non dobbiamo quindi partire fasciandoci le testa, nonostante la ormai certa assenza di Mario Balotelli per le note cause che ormai tutti sappiamo (ma le sappiamo davvero, poi?): la Juventus ha dimostrato di essere una squadra tutt’altro che imbattibile se affrontata con la grinta e la giusta attenzione tattica. Se ci pensiamo attentamente, i tedeschi hanno dovuto far ben poca roba per rifilargli una sonora lezione di calcio,questa si, a differenza di quelli che molti giornali volevano farci credere.

Giochiamocela quindi, non solo per il risultato che visto la classifica avulsa che in caso di parità di punti con il Napoli ci penalizzerebbe, per tenere a distanza di sicurezza la Fiorentina ma per dimostrare che così come l’anno scorso siamo stati estromessi forzatamente dalla lotta scudetto. Inoltre non sottovalutiamo la grande soddisfazione che sarebbe in caso di vittoria poter sbeffeggiare una tifoseria che in breve tempo  ritornata ad essere la più arrogante e sbruffona d’Italia e che già si prepara per il carosello per festeggiare al nuovo scudetto. Soddisfazione che in tempi di magra, non è affatto da poco.

Posted by Angelo Raffaele Torre

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