Mattia-De-SciglioIn un modo o nell’altro, a prescindere dai pareri soggettivi, De Sciglio è stato senza dubbio uno dei giocatori più interessanti della stagione. A mio modo di vedere, più dal punto di vista della giovane scoperta che da quello dell’utilità del giocatore sul campo. Cercherò di spiegarmi al meglio. Al giocatore non si può criticare nulla: è giovane e promette bene, questo è poco ma sicuro. Sono convinto, però, che i pareri su De Sciglio siano stati sin dall’inizio esagerati, non so se per scelta (campagna di “incoraggiamento” partita direttamente dal Milan?) o per cosa.

Nonostante l’età e la scarsa esperienza, De Sciglio è riuscito a ritagliarsi un posto di tutto rispetto all’interno di una delle squadre più prestigiose al mondo. Niente male, nessuno lo mette in dubbio. Non mi sembra ancora il caso, però, di paragonare già da ora Mattia ad un certo Maldini, ad esempio. Non a caso, sul campo De Sciglio continua a non convincere del tutto: è ok nella fase difensiva (anche se ogni tanto fa brutti errori anche lui, come il resto della difesa) ma comunque non riesco ancora a dire – come fanno invece molti – di essere geloso di questo giocatore, che si sta parlando di uno dei migliori esterni difensivi d’Italia e di una colonna su cui costruire il futuro del Milan e anche, viste le recenti apparizioni, della Nazionale.

Soprattutto perché il giocatore presenta ancora delle serie (serissime!) lacune in fase offensiva, lacune che in un ruolo come quello che ricopre nella maggior parte dei casi si fanno sentire, eccome! Bella progressione, magari anche dribbling, ma puntualmente i cross vanno a finire sulla schiena del difensore avversario, mandando in fumo l’azione in corso. Nel caso in cui il cross passi, invece, questo risulta quasi sempre impreciso o troppo corto/lungo (per intenderci, in pieno stile Abate) e anche in questo caso si sprecano potenziali azioni da gol.

Secondo me Mattia va tutelato sia sul campo che fuori: sul campo lo è già in realtà (non è ancora una primissima, indispensabile, scelta di Allegri e va bene così perché il ragazzo deve crescere e maturare) mentre fuori viene puntualmente ricoperto da complimenti, anche a fronte di prestazioni assai negative, quando si potrebbe benissimo evitare. In più, l’esser costantemente avvicinato ai grandi nomi del passato, non può che mettere ulteriore pressione su un giovane che sta muovendo i suoi primi passi nel calcio che conta.

Di sicuro c’è tempo per migliorare, ma al momento, a mio avviso, non si può sorvolare su certi aspetti. Ripeto, non ho nulla contro il giocatore, non ne avrei motivo. Reputo soltanto che per motivo apparentemente sconosciuti ci sia stata la volontà di elogiare a dismisura il ragazzo, che invece ha ancora molto da dimostrare prima di essere anche solo avvicinato ai vari “nomi sacri”.

Forse questa campagna pubblicitaria a favore di De Sciglio è in parte figlia di un tentativo della società di elogiare i frutti del proprio settore giovanile che continuerà la sua evoluzione in “cantera” in futuro? Oggi De Sciglio è così indispensabile? Siam qui per discutere, facciamolo insieme.

Andrea Cervone

Posted by Andrea Cervone