M'baye NiangLa sgambata di giovedì sera con la Reggina è servita non solo al passaggio del turno in una Coppa nazionale che mai come quest’anno deve essere un nostro obbiettivo precipuo visto che con molta probabilità non parteciperemo alla lotta per un posto in Champions League ma anche a confermare punti deboli e a trovare nuovi spunti tra le nostre fila nonostante l’avversario che definire modesto è un eufemismo.

Partirei dalla considerazione che non riusciamo da un pò di tempo a questa parte a non essere mai incisivi nel primo tempo: la squadra nei primi 45 minuti appare sempre svogliata e deconcentrata come se non riuscisse a trovare il modo giusto di stare in campo regalando così un tempo intero agli avversari che molto spesso ne approfittano mettendo a segno una rete che ci costringe poi ad improbabili rimonte. La colpa di tutto ciò non può che non ricadere su mister Allegri e sulla sua incapacità di motivare i giocatori senza doverli per forza “cazziare” a causa delle loro prestazioni indecorose anche se va ammesso come suo alibi parziale che abbiamo in rosa calciatori che nemmeno con un miracolo riuscirebbero a dimostrarsi degni di questa maglia, due nomi su tutti: Flamini e Antonini.

La gara di giovedì è stata la prova lapalissiana che nemmeno contro avversari di livello molto inferiori questi due che fatico ormai a definire calciatori possono essere utili alla nostra causa, è vero che entrambi sono reduci da lunghi infortuni, specialmente il terzino, ma non ricordo che prima fossero chissà che campioni:  Antonini sbaglia tutto il possibile durante la fase difensiva e in quella offensiva non riesce a seguire il movimento dei compagni e servirli con cross degni di tal nome. Il francese invece manca di quegli inserimenti vitali per un centrocampista nel sistema di gioco “Allegriano” e durante la fase di interdizione è spesso disattento e confuso. Se il mercato di Gennaio come si dice sarà un uscito spero si intervenga in tal senso considerando anche l’infortunio di De Jong e la forma non perfetta di Abate.

Nota positiva della serata non può che essere invece il giovane M’Baye Niang arrivato a Milano tra la perplessità di molti che noi tutti ricordiamo più per il famoso episodio del ” io sono Traorè” che per i minuti giocati: senza dubbio Allegri avrebbe potuto concedergli una maglia da titolare ma credo che il suo ingresso a partita iniziata gli sia servito per utilizzare al meglio le energie , cosa nel cui mi sembra ancora un pochino carente. Il ragazzo ha giocato poco ed è ancora molto giovane quindi è prematuro giudicarlo sia nel bene che nel male, ma la cosa certa è che se anche lui si dimostrasse un acquisto all’altezza del Faraone, avremmo uno degli attacchi più giovane d’Europa. Con buona pace di chi si fa tante “pippe” mentali sulla cantera soprattutto nella seconda squadra di Torino.

Posted by Angelo Raffaele Torre

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