Eppure pensateci. Pensate cosa sarebbe successo ai tempi di Ronaldinho che faceva le notti brave in discoteca nel 2009/10 e veniva puntualmente insabbiato perché ancora utile alla squadra (un anno dopo, prima di essere scaricato si trovò invece una intera troupe di Telelombardia). La notizia di Niang è solo la punta dell’iceberg di quella che resta, di fatto, la morte mediatica del Milan a livello di comunicazione di cui peraltro ci siamo già occupati. Gli spifferi erano cominciati prima, erano cominciati con Gattuso al Sion che aveva parlato di uno spogliatoio incontrollabile ed erano continuati per tutta l’estate con i successivi addii dei senatori, ognuno con del fango da sputare.

Come se non bastasse oggi i colpi di mercato sui giornali sembrano ripresi per la prima volta con il peggior stile di Tuttosport: da Fabregas, a Reina a Llorente – tutti nomi che possono essere fatti solamente lontani dal mercato per un solo motivo: la loro probabilità di arrivo è quella dello Zambia di vincere un mondiale di calcio. Le uniche notizie che girano attorno al mondo Milan riguardano Massimilano Allegri e – nessuna di queste – è positiva: la prima è l’attenzione che gira intorno al nome di Filippo Inzaghi seguito anche nelle partitelle con la primavera, la seconda è quella che gira intorno a Tassotti già designato da Gattuso primo allenatore – Allegri mediaticamente non è più l’allenatore del Milan, resta quindi da capire quando si avrà il coraggio di confermare sul campo tale scelta.

E’ ufficialmente finita l’epoca dei casi risolti in famiglia, quella di “Milanello bianco” dove i campioni venivano protetti e tutto andava bene – segno che in fondo, alla società, di mantenere un gruppo realmente coeso non frega veramente nulla: anche queste piccole cose fanno capire che i ragazzi che indossano la nostra maglia dall’alto sono visti quasi come una scocciatura, un qualcosa di cui volersi liberare (non dimentichiamoci che a Milanello, Berlusconi, non si è mai visto né questa estate, né la scorsa). A proposito di pantomine segnaliamo l’#AskBoa andato in onda nella giornata di ieri dopo l’#AskGalliani e l’#AskAllegri, il terzo scambio di battute dove quella più scomoda è stata su quale fosse il parrucchiere del nostro numero dieci: più che un confronto, una presa in giro.

Una società come il Milan tempo fa non avrebbe mai permesso che fossero divulgati episodi come quelli di Niang, non avrebbe mai permesso che uscisse la notizia del rifiuto di Mesbah al trasferimento in un’altra squadra. Anzi, a dire il vero, una società come il Milan, tempo fa, giocatori del genere li avrebbe lasciati a Caen e a Lecce.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

12 Comments

  1. Condivido la critica a Glandiani per la gestione della comunicazione (per quanto me ne fottesega della comunicazione) ma non gli esempi.

    Criticare Acciughino è doveroso, Inzaghi e Gattuso (due vincenti) non sputano fango ma si tolgono qualche sassolino.Li comprendo, anche i muti se potessero parlare infamerebbero Acciughino.

    Niang è finito sui giornali senza troppa enfasi per la verità. D’altronde è arrivata subito la troupe televisiva a riprendere i vigili, a quel punto lo sguub era confezionato. Però mi hai dato un’idea: niente giornalisti di Telelombardia in conferenza stampa per un mese, come fece il grande Mou all’inter con un tizio che disse cazzate su un giornale. Purtroppo però questi hanno filmato la verità.. 😕

    #AskBoa è una pagliacciata come qualunque intervista a qualunque giocatore. Le peggiori sono quelle di Sky a fine primo tempo: stiamo giocando bene, ma l’avversario è ben organizzato, restano 45 minuti dobbiamo dare il massimo per questi tre punti.

    Infine fare i nomi grossi sui giornali crea solo danno al Milan perchè i tifosi più lenti di comprendonio si illudono e poi se la prendono con la società. Come successo con Fabregas. Perciò quella non è colpa di Glandiani, penso, anche da quello mi aspetto di tutto.

    1. Diavolo1990

      Critica a Galliani? Lo sai che la comunicazione non la gestisce lui ma chi sta più in alto… 🙄

      1. No no no no no no no no.
        Dai su, quello che chiama la Gazzetta per dire: lo scriva che sono incazzato nero con Allegri per i 9 cambi fu Galliani e non Berlusconi. Quello che si fa intervistare da Giannino e che autorizza le riprese mentre porta la torta all’agente di Tevez o è a Forte dei Marmi con l’uccello al vento è Galliani.
        Quello che organizza #AskBoa vogliamo pensare sia Berlusconi?

        Non sfidate il buon senso.

        p.s: Tassotti non sarà l’allenatore del Milan finchè non si rifarà quel cazzo di naso.

        1. Qua lo disse di Tassotti, ricordate?

  2. è crollato il fortino via

    ormai in società regna la divisione , Barbara da una parte , Galliani e Braida dall’altra ,
    ogni dipendente ormai ha capito che regna la confusione e cosa fa? il minimo indispensabile

    Tassotti allenatore sarebbe la soluzione giusta per arrivare a fine campionato ma quanto aspetteranno ancora ad esonerare Allegri ? temo che fino a Novembre non ci sia speranza

    1. Borgofosco

      “è crollato il fortino via – ormai in società regna la divisione”
      Caro Boldi spero proprio che tu abbia torto. Se così non fosse prepariamoci ad un anno di ‘passione’.
      Su Mauro ‘Djalma’ Tassotti, non ho mai capito perchè non gli sia stata ancora offerta questa opportunità! Non è che è lui che non la vuole?

      1. devono ringiovanire i vertici della società ,

        via Galliani e dentro qualche ex giocatore o allenatore come Capello e Maldini

        in fondo questa via era già stata programmata con Leonardo in passato ,

        poi il progetto è naufragato perchè Galliani lo ha fregato e bruciato invogliandolo ad accettare un altro incarico (allenatore)

  3. ma cosa ce ne frega dell’allenatore

    siamo il barcellona 2.0!!!!

  4. httpv://www.youtube.com/watch?v=qMGHmjPc7Wo

    sopratutto al minuto 2.20 circa, per la serie ” il moviola” seedorf!!!!! quanto ci manchi Clà!!!!

    1. Diavolo1990

      Le prove nel campionato brasiliano non fan testo. Persino Adriano e Ronaldinho sembravano rinati e Romario a 40 anni segnava ancora.

      1. Ronaldinho??? ad avercelo ancora dinho… un tempo eravamo una massa di talento e fantasia ora una massa di fabbri…..

  5. Galliani e Preziosi cotti che cantano. Punto. Si sputtanano dai vertici, il resto è effetto domino… L’unica è davvero sperare che se ne stiano sbattendo le balle, che abbiano smantellato per trovare un acquirente. Che con questa società si farà poca strada, ormai anche la frutta è stata mangiata e digerita

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