A leggere un po’ di ambiente rossonero in giro per giornali e web capisco lo sconforto per il mancato acquisto – non capisco tuttavia il continuo ridimensionamento a parole della squadra, sport in cui noi tifosi rossoneri meritiamo la Champions League.

Non è possibile presentarsi ai nastri di partenza di ogni campionato ogni volta come se stessimo in una squadra di serie B, destinata “se va bene” a lottare per la Champions League. C’è una squadra che lo scorso anno ha vinto un titolo con un organico decisamente inferiore e, tralasciando i nostri demeriti, lo ha fatto con il supporto dei tifosi sino dalla prima giornata.

Pensate solamente a un tifoso Milanista nei panni dello Juventino della scorsa stagione che si trova col cadavere di Pirlo, Bonucci, Pepe, Giaccherini e Marchisio – gente da far sembrare un campione il nostro Antonini: le lamentele si sarebbero quasi decuplicate. Eppure per il prossimo scudetto rimaniamo favoriti perché loro hanno le coppe (e i conseguenti infortuni che ne deriveranno dal giocare ogni tre giorni) e perché gente come Thiago Silva, Ibrahimovic, Cassano e Boateng ce li abbiamo solamente noi. La Juve è infatti in cerca di un top player che ancora gli manca (mi rifiuto di considerare il cadavere di Pirlo, da noi nemmeno titolare) mentre noi ne abbiamo addirittura quattro e ancora piangiamo miseria.

Di certo a questa bassa autostima ha contribuito una società che attua una valorizzazione del brand quasi inesistente, che ha cercato più di tenere certe frasi sulla maglietta con enorme sollievo che a pensare come crescere per aumentare il vantaggio in modo che altri non le possano più mettere, una società che stava in silenzio mentre in nazionale avveniva una divinizzazione di giocatori a senso unico e il miglior centrocampista del campionato stava in panchina. E’ anche e soprattutto con la guerra mediatica che si svuotano gli stadi e si fanno spegnere gli entusiasmi attorno ad una squadra – una guerra mediatica che giochiamo e perdiamo in casa. Dov’è finito il Berlusconi che atterra in elicottero?

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

6 Comments

  1. Io sono coerente. A me del Milan di Ibra e di Allegri non me ne può fregare un cazzo di meno.

    Per me il Milan che parte con loro due è già un Milan ridimensionato di partenza

  2. Se Boamerd è un top player allora lo è anche Arturo Vidal. Anzi considerando che è più integro e al primo anno ha segnato di più pur senza giocare trequartista direi che è più forte. Insomma, lo scambierei al volo.

    Se Mister insegno a gestire una società avendone certamente i requisiti Antonio Cassano è un top player mondiale, allora lo è anche Mirko Vucinic dato che hanno carriere molto simili per alti e bassi e trofei vinti.

    Dov’è finito il Berlusconi che atterra in elicottero?
    Evidentemente preferisce risparmiare sull’elicottero per trattenere Thiago Silva senza che questa cosa gli venga peraltro riconosciuta come un merito come se l’offerta ricevuta fosse di dodici euro più due preservativi usati.

    1. Diavolo1990

      Trattenere un giocatore non è un merito, per la semplice ragione che basta far valere un contratto in corso di quattro anni.

      Quando Vidal farà gol come quelli di Boateng al Barça e all’Arsenal batti un colpo.

      1. Toc toc.
        Chi è?
        Sono il gol di Arturo Vidal contro il Napoli con quella grandiosa bicicletta.

        :mrgreen:

        Bellini anche i gol con la Roma, uno di destro uno di sinistro, quello di destro spettacolare con rasoiata forte e precisa in corsa. E il gol al volo nella prima giornata con quel gran tiro dal limite.

        Comunque non conta la bellezza ma la sostanza. La sostanza di Boamerd è clamorosamente poca dato che non mette insieme 5 partite di fila di cui almeno 3 sopra la sufficienza.

        Se contassero i golassi Recoba era un cazzo di fenomeno.

        1. Diavolo1990

          Parlo in Champions a squadre serie.

  3. Boateng deve fare molto di più! Lo scorso anno, pur con gol favolosi, ha reso in modo insufficiente.
    Non è un campione, un buonissimo giocatore se non pensa di esserlo!

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