Ricomincio da te, mio caro Milan, perché nonostante il tempo trascorso dall’ultima partita non sia stato poi così tanto, mi sei mancato tremendamente. Ricomincio dagli allenamenti, dalle conferenze e dalle amichevoli, anche se so che per il calcio che conta dovrò aspettare ancora un po’.

Ricomincio da te dopo un mese passato a sperare in una nazionale, quella Italiana, che alla fine si è dimostrata poca cosa rispetto ai maestri di calcio spagnoli. Principalmente illusione, confusa a volte con concrete possibilità, ma niente di più: se mi avessero detto che saremmo andati così avanti, non ci avrei mai creduto, ma allo stesso tempo non mi è stato difficile precedere un tragico epilogo ancor prima dell’inizio della finale. Poco importa, anche perché di una nazionale che sotto la maglia azzurra portava quella bianconera me ne faccio ben poco.

Ricomincio da te, dopo che un allenatore come Cesare Prandelli è stato talmente corrotto da riuscire a preferire i mediocri Thiago Motta e Marchisio ai ben più in forma Montolivo e Nocerino, solo perché i colori della loro maglia non erano conformi alle nuove leggi della “federazione italiana giuco calcio”. Altre delusioni, altre considerazioni errate riguarda ad una realtà molto diversa da quella che pensavo.

E allora ricominciamo da te, ricominciamo da noi. Ricominceremo con le critiche ad Allegri, con le considerazioni riguardo alla condizione fisica e alla preparazione atletica, alle scelte errate ed alle personalità accentratrici. Ripartiremo da dove ci siamo lasciati, con poche ma comunque utili novità che cambieranno molte delle nostre parite. Avrei gradito qualche cambiamento più radicale, qualche cessione e qualche acquisto di altro calibro, ma per questo c’è ancora tempo e abbiamo ancora tempo per riparlarne.

Il 9 luglio si avvicina, l’inizio di un ritiro che farà da preludio ad una nuova, spero entusiasmante, stagione da vivere insieme. Inizieremo con le amichevoli, con gli inutili trofei estivi, per passare poi alle sfide che contano e che come ogni anno ci fanno emozionare. Ricomincio da te, mio caro Milan, perché nel bene o nel male non c’è altra cosa che vorrei fare se non tornare ad emozionarmi di giorno in giorno, di Domenica in Domenica. Pochi giorni ancora, per ricominciare finalmente da te.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.