E’ cominciata la guerra delle maglie. Se la Juventus si è sentita il diritto di scrivere “30 sul campo” (perché la FIGC, almeno la terza stella, non gliel’ha concessa) e di togliere le due stelle (secondo loro per protesta, secondo noi per emulare il numero di scudetti vinti onestamente) il Milan ha risposto con la terza maglia. Una bandiera tricolore – proprio come quelle indossate dai bianconeri (che quindi non hanno titolo di lamentarsi) fino ad oggi, una bandiera tricolore che ricorda lo scudetto italiano, montata al contrario, su un taschino come quello delle divise degli arbitri. Il messaggio è chiarissimo: “se quelli là vaneggiano dichiarando scudetti che non hanno e ignorando che anche 28 scudetti dato il loro passato sarebbero comunque lordi, noi sentiamo ancora vivo quello dello scorso anno, sfilatoci dai direttori di gara“. Sarà più difficile per la Roma mettere un riferimento a Turone o per l’Inter mettere il rigore di Ronaldo, ma sarebbe bello che tutti facessero qualcosa per non far dimenticare chi è la mafia del calcio italiano e chi sono i negozi che gli pagano il pizzo. 

Calendario amichevoli 2012: si partirà con il trofeo Tim il 20 Luglio, poi a Gelsenkirchen per l’amichevole con lo Schalke 04 il 24, quindi in america contro Chelsea e Real Madrid poi, probabilmente il 19 Agosto, il Trofeo Berlusconi. E’ un calendario comunque meno fitto di quello fatto gli anni passati, anche se la tournee in giro per gli States sappiamo che può rivelarsi un problema da smaltire ad inizio stagione. Ad Allegri c’è da chiedere unicamente che la squadra non scoppi come lo scorso anno – prima vittoria alla 4° giornata col Cesena, unica delle prime cinque partite di campionato vinte. Il ritiro inizierà il 9 di Luglio, per parlarne è ancora presto…

La scusa 2012/13 per i mancati acquisti è già scritta e sta circolando mediaticamente comunque ancora sottotraccia: i mancati rinnovi degli abbonamenti. Eppure il contratto di Thiago Silva ci ha insegnato che se c’è da sborsare il Milan sborsa: il brasiliano percepiva 4 milioni per 4 anni, ora ne prenderà 6 milioni per 5 anni: un passaggio da 16 a 30 milioni che al lordo vogliono dire da 32 a 60. Sono 28 milioni di Euro spesi inutilmente da una società che se ha un contratto di quattro anni dovrebbe essere forte nel farlo mantenere e lasciare poi eventuali ritocchi per gli anni a venire con la classica formula per lo scalino: in Inghilterra o Spagna il procuratore sarebbe stato respinto con un contratto di così lunga scadenza e le trattative sarebbero state rinviate all’anno successivo. Tornando agli abbonamenti ritengo profondamente sbagliato il sistema dell’abbonamento “a scatola chiusa”: è come andare al cinema ma non sapere che spettacolo vedere. La campagna abbonamenti dovrebbe chiudersi a Settembre, dopo la chiusura del mercato, facendo scegliere al tifoso se per quell’annata vale la pena di dedicare il proprio tempo per venire a San Siro: si è parlato in questa sede di affetto per i colori, ma questo non vuol dire, almeno per me, sfruttamento del tifoso che deve abbonarsi anche di fronte alla Pro Vercelli.

A proposito di mercato si parla tanto di Pirlo riscoperto a 31 anni per un cucchiaio e una finale meno che mediocre che ha evidenziato tutti i motivi per cui giustamente il Milan lo ha ceduto. Non importa, per la stampa italiana il Milan ha sbagliato ed è la dimostrazione perfetta che non sa fare mercato. L’unico genio del mercato è Marotta, d.s. Juve che ora si prenderà in casa un altro ultratrentenne Lucio, pardon una “scommessa alla Pirlo”. (l’avessimo fatto noi era “un altro vecchio in più da mantenere”). Non si parla mai di Nocerino, 500.000 €, miglior centrocampista dello scorso torneo, guarda scartato dai bianconeri. Non si parla di El Sharaawy: il futuro della nazionale italiana semmai sono Verratti, Destro e Insigne, insomma solo gente che la maglia rossonera non l’ha indossata. Non si parla di Cassano – giocatore che all’ultimo Europeo ha creato 33 occasioni da gol per le punte: record, pareggiando quello di Deco nel 2004 (tutti impegnati a vedere il Cucchiaio di Pirlo). Non si Parla di Montolivo, con De Rossi migliore centrocampista del torneo che il Milan ha preso a zero Euro. In fondo gli affari li sa fare solo occhio vispo Marotta, fa niente se Cassano se lo è lasciato sfuggire lui e se l’unica volta che ha dovuto imbastire una trattativa seria per Robin Van Persie gli hanno riso in faccia per la cassa di banane offerta (scusate, cassa di banane è il termine che viene usato unicamente al rifiuto di un’offerta rossonera). Marotta è il nuovo trend del mercato mentre Adriano Galliani è il vecchio superato. Strano come uno scudetto vinto con molta fortuna possa far cambiare così gerarchie consolidate da anni.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.