Tutto pronto. Gli scarpini allacciati, la maglietta indossata.

La fila nel corridoio. La paura di fallire. Gli ultimi sguardi ai compagni. Un sorriso a chi sta in panchina.

La coppa la fuori che aspetta. L’emozione di volerla guardare. Non la si guarda la si prende dopo.

Gli inni che suonano. Mano sul petto, una nazione che attende e punta su di te.

La Palla a centrocampo. Il momento è arrivato: si comincia.

E’ la partita che sognavi di giocare da tutta la vita. Ora non ti resta nient altro che vincerla.

DAL SOCCER CITY STADIUM DI JOHANNESBURG Olanda – Spagna, per scrivere la storia.

https://i0.wp.com/www.fifa.com/mm/photo/tournament/competition/01/27/07/37/1270737%5ffull-lnd.jpg?resize=376%2C218Tutto è cominciato qui, un mese fa, al Soccer City, con un gol di Thsabalala. Tutti si concluderà qua, questa sera, con LA partita. Calcisticamente la più importante degli ultimi quattro anni. A giocarsela, come quattro anni fa due nazionali europee. L’Olanda di Van Bronckost contro la Spagna di Puyol. Verso le 22.30 uno di questi due alzerà la coppa del mondo al cielo di Johannesburg. Per la prima volta.

Uruguay, Italia, Germania, Brasile, Inghilterra, Argentina, Francia. Questa la ristretta élite che finora può vantare almeno un titolo mondiale. Una tra queste due squadre si aggiungerà come ottava e sarà il sorpasso europeo al Sud America come titoli conquistati. Sarà inoltre la prima nazionale europea a vincere un titolo fuori dal proprio continente. Undici precedenti tra le due squadre. Quattro vittorie a testa e tre pareggi per un pronostico tutto da scrivere.

OLANDA – Chi prova a paragonarla a quella mitica degli anni settanta verrà immediatamente querelato. Quella era una nazionale che basava i propri successi sul calcio totale, con un fuoriclasse vero che corrispondeva al nome di Johann Cruijf. Il fuoriclasse di questa Olanda, Arjien Robben, a Cruijf può solamente limitarsi a chiedere un autografo dandogli del lei. E’ un Olanda trascinata alla finale essenzialmente dal miracolo dei quarti di finale contro il Brasile, partita in cui la nazionale Orange sembrava spacciata dopo il primo tempo e che ha avuto un tabellone aperto dai due impegni contro Paraguay e Slovacchia. Molta fortuna in questo mondiale, giocato con lo schema Robben inventa e Sneijder finalizza. Ora è al secondo esame vero del torneo, l’esame finale. E stavolta non saranno ammessi errori come l’aver regalato un tempo ai verdeoro.

SPAGNA – La favorita e non solo per il pronostico del polpo Paul o per il fatto di arrivare a questa finale come campione d’Europa in carica. Questa Spagna non rappresenta una scuola calcio ma una generazione, quella del Barcellona, la squadra più forte d’Europa e del mondo da due anni a questa parte a cui solo gli arbitri hanno potuto togliere un secondo trionfo nel massimo trofeo continentale. E’ una Spagna che fa del possesso palla la sua arma tattica ma non come negli anni precedenti. Lo limita e lo sa sfruttare per produrre azioni da gol, poche, ma quasi sempre finalizzate. A differenza dell’Olanda il tabellone se lo è aperto da sola eliminando due big: Portogallo e soprattutto Germania che sembrava essere la squadra più forte di questo mondiale e che ieri ha conquistato il terzo posto ai danni dell’Uruguay per un secondo podio consecutivo tutto completamente Europeo.

SNEJDER vs VILLA E’ il confronto chiave, il confronto per il pallone d’oro e non solo. Chi vince stasera se lo porterà a casa il prossimo Gennaio. Ma c’è in palio anche la scarpa d’oro per il capocannoniere del mondiale e il premio come miglior giocatore del mondiale stesso. Premi che ovviamente i giocatori darebbero via per poter alzare quello principale. A proposito di premi e record ieri Klose è stato fermato da un’influenza, per cui Ronaldo rimane, giustamente e saldamente, il giocatore con più gol nella storia della competizione. La vera chiave sarà il centrocampo Spagnolo contro la difesa Olandese. Centrocampo guidato da Xavi, uno che l’unico passaggio della sua carriera forse l’ha sbagliato quando la Germania era ancora divisa in due. Difesa Olandese poco battuta, ma che ha dimostrato di essere decisamente rivedibile nella gara contro il Brasile. Ma se Van Bommel e De Jong sapranno spezzare il possesso e far ripartire l’Olanda potranno essere decisivi.

Arbitra Webb. Inglese, altro Europeo nella finale Europea. A questo punto non resta che aspettare le 20.30 per sapere chi, tra Spagna e Olanda, affiggerà la propria bandierina sulla coppa del Mondo.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI OLANDA-SPAGNA:

Mondiali Sudafrica 2010 - la  Finalissima: Olanda-Spagna (diretta Rai 1 e Sky)OLANDA (4-2-3-1): 1 Stekelenburg; 2 Van der Wiel, 3 Heitinga, 4 Mathijsen, 5 Van Bronckhorst; 6 Van Bommel, 8 de Jong; 7 Kuyt, 10 Sneijder, 11 Robben; 9 Van Persie. (16 Vorm, 22 Boschker, 12 Boulahrouz, 13 Ooijer, 15 Braafheid, 14 de Zeeuw, 18 Schaars, 23 Van der Vaart, 20 Afellay, 19 Babel, 17 Elia, 21 Huntelaar). All.: Van Marwijk.

Mondiali Sudafrica 2010 - la  Finalissima: Olanda-Spagna (diretta Rai 1 e Sky)SPAGNA (4-1-4-1): 1 Casillas; 15 Sergio Ramos, 3 Piquè, 5 Puyol, 11 Capdevila; 16 Busquets; 6 Iniesta, 8 Xavi, 14 Xabi Alonso, 18 Pedro; 7 Villa. (2 Albiol, 4 Marchena, 9 Fernando Torres, 10 Fabregas, 12 Valdes, 13 Mata, 17 Arbeloa, 19 Llorente, 20 Martinez, 21 David Silva, 22 Jesus Navas, 23 Reina). All.: Del Bosque

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.