La Spagna è dunque campione del mondo. E’ bastato un gol  di Iniesta a quattro minuti dalla fine del secondo tempo supplementare per sconfiggere l’Olanda in una partita che come quasi tutte le finali calcistiche della storia è risultata brutta e sovrastata dalla paura delle due squadre di perdere. A dimostrazione che non è il calcio italiano che è sempre stato brutto e noioso, semplicemente noi siamo ricordati per il grande tatticismo perché più di tutti (o quasi) abbiamo giocato partite di grande importanza. Olanda e Spagna giocano bene quando le partite contano poco (e loro ne hanno giocato un’infinità avendo vinto molto meno di noi), poi arriva la finale e prevale il tatticismo anche per loro. Noi italiani di partite così però ne abbiamo giocate tantissime ed è per questo che ci sembra che abbiamo un tipo di gioco più noioso e meno spettacolare. Lo spettacolo, quando le partite contano, non esiste, per lo meno quello che intendono i giornali o chi ne capisce poco. Il calcio si vince con la tattica (per non subire gol) e con le giocate dei fuoriclasse (che ti fanno il gol che ti serve per vincere) e anche questa volta è andata così.

Ovviamente anche la finale non poteva che essere influenzata dagli errori arbitrali, considerando che l’Olanda doveva finire in 9 il primo tempo (espulsione diretta di De Jong e doppia ammonizione di Van Bommel) e nella ripresa Iniesta doveva essere cacciato per fallo di reazione. Tralasciamo che a pochi minuti dalla fine doveva essere mandato via anche Robben (doppia ammonizione per aver intenzionalmente continuato l’azione a gioco fermo) ma quella gliela abbuono all’arbitro, di errori ne aveva già commessi abbastanza.

Gli Orange ci hanno provato, si sono difesi benissimo e hanno avuto alcuni contropiedi importanti a disposizione, ma purtroppo il megaculo di Snejider (partita generosa ma poco altro, da discreto trequartista qual è sempre stato) si è inceppato proprio sul più bello e Robben non è stato decisivo come al solito. Dall’altra parte grandissima partita di Xavi e Iniesta, decisivo l’ingresso di Navas che ha umiliato Van Bronckhorst e Braafheid e ha spaccato in due la gara.

Il pallone d’oro, secondo me, vedrà nelle prime tre posizioni questi giocatori: Snejider, Iniesta, Forlan. Chi lo vincerà non lo so.

Posted by elbonito