Sappiamo tutti molto bene che il Geometra dovrà fare un matrimonio con i fichi secchi in questo calciomercato estivo: oramai il vero botto di mercato è trattenere le stelle, non comperarne di nuove. E’ una cosa inaccettabile? Forse no, vista la situazione congiunturale a livello mondiale. Certo, alcuni Club europei sono vergognosamente ricchi ed il loro strapotere sul mercato aziona ogni volta la vena di fantasia dei nostri fantastici cronisti sportivi, sempre pronti a stravolgere il delicato equilibrio in casa rossonera.

I pezzi pregiati, ovviamente, sono il Boa, Ibra e Thiago Silva, con una leggera, ma ben delineata, predominanza dell’ultimo, il nostro vero asso: attaccanti forti, nel panorama mondiale, ce ne sono, difensori a livello di Thiago molto pochi.  Privarsi di Ibra potrebbe essere doloroso ma superabile, allontanare Thiago Silva, dopo il contestuale addio di Nesta, priverebbe la squadra sia dello strapotere fisico che dell’esperienza: non vorremo mica rimanere con Yepes, Acerbi, Mexes e Bonera? Siamo diventati scemi? Considerando che poi le fasce sono presidiate da Antonini, Abate, Taiwo (in rientro dal prestito) e Mesbah, il quadro generale è alquanto grigio. Anzi, marrone.

Non voglio neanche menzionare la remota possibilità di privarsi di Boateng, perchè dare via un 25enne in un ruolo nevralgico come quello sarebbe una puttanata di dimensioni faraoniche.

Se vogliamo rifondare il Milan è necessario partire da difesa e centrocampo, lasciando pure perdere, si fa per dire, il reparto offensivo, che può comunque contare su Robinho, Ibrahimovic, El Shaarawy e Cassano. Maxi Lopez non sarà riscattato, purtroppo il problema è, tanto per cambiare, economico, mentre Inzaghi ha dato il suo addio definitivo (e tardivo) alla maglia rossonera: qualcuno arriverà.

Alcuni difensori di pregio ci sono, Silvestre e Vertonghen su tutti, ma i costi sono alti e Galliani ha veramente poco con cui battersi in un’eventuale asta al rialzo: il nostro presidentissimo si cura sempre di chiarire che le ingenti somme messe a disposizione servono già per azzerare il debito annuale: tra coprire esclusivamente un debito e mettere sul piatto centinaia di milioni, esiste una fantastica via di mezzo che porterebbe ad acquistare un fuoriclasse all’anno, se, contestualmente, si lavorasse al rinnovamento graduale, senza arrivare come quest’anno alla transumanza dei senatori fuori dalle mura di Milanello.

Il rischio, a sentir le ultime voci di mercato, è che alcuni senatori non abbiano troppe richieste da oltreoceano ed il pericolo sarebbe vederli calcare ancora un anno il prato verde, e finalmente sintetico, di San Siro: se per Nesta non sarebbe affatto un rischio ma un’eventualità accettabile, per gli altri il danno sarebbe doppio: nessun giovane in arrivo e posto in rosa occupato da un elemento potenzialmente inutile, soprattutto se quell’elemento arriva dal Suriname, ha il culone come la Marini e si muove alla velocità della Ferrari di MassaSignore, pietà.

Posted by zeussemper

Editorialista rossonero e programmatore web