E’ successo quello che nessuno pensava. Uno a uno con i simpatici, ma scarsissimi, neozelandesi. Una nazionale, quella italiana, in cui penso nessuno di noi si riconosca. Lenti, nervosi, vecchi, in alcune parti della gara addirittura svogliati.
Lippi tanto per cambiare sbaglia totalmente la formazione iniziale, e presenta un improbabile 4-4-2 con Marchisio (uno dei nostri giovani più promettenti rovinato da nazionale e squadra di club, VERGOGNA) ala sinistra e Iaquinta e Gilardino punte. Fuori dunque Maggio, che considerando la poca consistenza degli avversari sulle fasce sarebbe servito come il pane, ma soprattutto fuori Totò Di Natale, che con questo schema avrebbe fatto sicuramente meglio dei titolari. Partiamo malissimo e il gol lo subiamo ancora su un calcio da fermo, anche se bisogna dire che c’era un fuorigioco difficilmente individuabile. Cannavaro non è quello di quattro anni fa, pasticcia e Smeltz infila Marchetti. Per fortuna la debolezza della Nuova Zelanda permette all’Italia di attaccare a tutto spiano senza rischiare quasi nulla, e il pareggio è scontato, anche se secondo me il rigore su De Rossi non c’è. Iaquinta fa una delle poche cose decenti della sua partita e spiazza il portiere. A quel punto, visto che sulla sinistra un semi-cadavere come Zambrotta sta facendo sfracelli, perchè non inserire subito Maggio a destra al posto di Criscito, spostando lo stesso Zambrotta a sinistra? Macchè, Lippi fa l’ennesima mossa ridicola della sua gestione: fa due cambi al 45′ ammettendo così di aver proposto una formazione iniziale ridicola, mette l’ormai finito Camoranesi e Di Natale per Pepe (l’unico che stava correndo insieme a Zambrotta) e un inesistente Gilardino. La cosa positiva è che Di Natale finalmente gioca un po’ più vicino alla porta, e infatti crea subito l’occasione più importante del secondo tempo e impegna il portiere con una bella girata da dentro l’area. Poi però altra genialata del nostro ct, che cambia per la terza volta lo schema in 60 minuti di gioco,  inerisce un’altra punta e allontana di nuovo Di Natale dalla porta. La partita finisce là. Noi proviamo con qualche mischia, ma loro ci mettono l’anima e sono superiori a noi fisicamente, e se proprio vogliamo dirla tutta è proprio la Nuova Zelanda ad avere un’occasione stratosferica con Wood, che tira al lato di pochi metri.
Alla fine arriveremo secondi nel girone (ma solo per la scarsezza dei nostri avversari), e considerando il valore della nostra nazionale è giustissimo così.

Pagelle: Marchetti 6 Zambrotta 6,5 Cannavaro 5 Chiellini 5,5 Criscito 5,5 De Rossi 6 Montolivo 6,5 Marchisio 4 Gilardino 3 Iaquinta 5 Camoranesi 4 Di Natale 5 Pazzini sv

Infine un pensiero al grande Roberto Rosato, splendido difensore del Milan e della nazionale, scomparso all’età di 66 anni.

Posted by elbonito