L’avrete visto in queste ore perlomeno tutti – dato che dal caricamento di ieri sera sul nostro canale Youtube si è diffuso rapidamente per tutta la rete. E’ stato anche ripreso da Milannews, Panorama, Milanlive e si sta diffondendo a macchia d’olio. Non è nemmeno la prima volta che al Pirlo Juventino capitano questi episodi dato che sempre in questo campionato, sempre contro il Genoa, lo stesso Pirlo fu protagonista di episodio analogo contro Palacio. Se aggiungiamo la simulazione contro il Parma possiamo trovare in Andrea Pirlo la perfetta immagine di quello che è la Juventus in questo momento: una società che conscia della propria inferiorità tecnica in questo momento sta cercando di raccattare fuori dal campo qualche comunicato.

In questo senso le parole di Allegri dopo Cesena – Milan sono state più che un avvertimento:

“Il gol di Chiellini è stato un bellissimo gol che ha schiacciato l’avversario, ogni tanto i falli non si fischiano. Non è che l’arbitro ieri è stato impeccabile perché non ha fischiato fallo. Io non ho mai parlato degli arbitri, fortunatamente è andata così perché se no andavamo avanti una settimana con la messa… gli arbitri…”

In queste tre, stupende righe, è sintetizzato tutto il pensiero rossonero. Nessuno ha osato parlare di quello che – contro il Catania – è stato oggettivamente un arbitraggio a favore della Juventus dopo la patetica scena di mercoledì. Il pensiero di Allegri è stato questo: meglio che non se ne parli, ma se l’arbitro come a Parma avesse preso una decisione giusta ci sarebbe stata un’altra settimana di ingiustificate polemiche.

Come ho già scritto ieri, Milan – Juventus si gioca anche fuori dal campo e l’avvertimento di Allegri è stato chiarissimo: al prossimo piagnisteo contiano il Milan ci sarà e risponderà colpo su colpo. La data forse la sappiamo già – è giovedì quando verrà discusso il ricorso su Ibrahimovic e vedremo se tutto l’ambiente bianconero sarà pronto a gridare al complotto per quella che sarebbe una decisione sacrosanta dati i precedenti (Milan-Bari).

Tornando al video su Pirlo difficilmente sarà applicata la prova televisiva, dato che l’arbitro era lì e ha visto tutto ad un metro. Stupisce invece non solo come non sia stato dato nemmeno fallo – in una gara in cui i difensori bianconeri avevano licenza di uccidere, ma come le televisioni abbiano ignorato l’episodio – non permettendoci di chiarire effettivamente l’entità di un contatto che rimane ancora decisamente dubbio.

Non è la prima volta che la Juventus viene graziata su episodi del genere, ma la domanda che mi pongo io è sempre la stessa: se al posto di Pirlo ci fosse stato Ibrahimovic quanti replay avremmo visto? L’avremmo saputo dopo 5 minuti o due giorni dopo come in questo caso? Nella stessa partita, peraltro, sempre il numero 21 bianconero bestemmia dopo aver preso una traversa su punizione – e ricordando quanto accaduto in Cagliari – Milan il dubbio rimane.

Se questa è la parità di trattamento chiesta da Conte non possiamo assolutamente adeguarci – inammissibile aver messo sotto pressione in quel modo Brighi per la gara contro il Catania dopo un girone d’andata in cui agli arbitri aveva detto tutto bene. Inammissibile appellarsi al numero dei rigori secondo una assurda teoria per la quale il numero dovrebbe essere uguale per tutti – certo, non simulare al minimo contatto pur di ottenerli (vero Vucinic? vero Borriello?) aiuterebbe ad averne.

Purtroppo in Italia paghiamo ancora il fantasma di Mourinho, che a mettere pressione sugli arbitri era maestro – prima è stato Mazzarri e ora Conte. In Inghilterra per delle dichiarazioni del genere ci si prende dalle tre alle cinque giornate di squalifica – a quando questa cultura in Italia? O forse la favola dell’Ibrahimovic violento, del Milan a cui “regalano i rigori” e della Juventus penalizzata vende di più?

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.