https://i1.wp.com/images.virgilio.it/sg/sportuni/upload/04_/0001/04_real_madrid_milan.jpg?resize=383%2C275Ed eccoci così a fare i conti della stagione. Stagione che fino a prova contraria è positiva. Eravamo chiamati ad essere terzi ad inizio stagione e terzi siamo arrivati, non senza sorprese. Già perché la stagione poteva avere una svolta quel 21 di Marzo. Milan – Napoli. In caso di vittoria saremmo andati in testa. Poi chissà. La differenza l’hanno fatta Nesta e Pato. La media punti del Milan con questi due in campo è superiore a quella della stessa Inter scudettata. Fatti due conti poteva bastare. Ma era una corsa che comunque noi potevamo perdere come è stato perché non eravamo chiamati a farla. Loro no. Chiudiamo con 70 punti, 20 vittorie 10 pari e 8 sconfitte. Due scontri diretti persi con l’Inter e la consapevolezza di aver però messo sotto la Roma che è stata in grado di mettere sotto gli stessi nerazzurri. A proposito di Roma, se volete gli ridiamo i tre punti dell’andata su cui i cugini ci hanno scassato per mezza stagione, ma non so se gli conviene…
Potevamo fare 83 punti in questo campionato? Probabilmente sì.

La Champions invece è stata globalmente una delusione totale, nella nostra competizione vediamo due squadre come Inter e Bayern in finale. E se in finale ci è arrivato il Bayern probabilmente ci potevamo arrivare anche noi. Perso un girone malamente anche se nel girone è arrivata l’unica grande soddisfazione. La vittoria di Madrid. E’ stato un po’ come quando nei videogiochi si torna indietro nei livelli per completarli completamente. Ecco. Mancava quello per completare al 100% la storia del Milan in Europa e il peggior Milan dell’era Berlusconi ce l’ha fatta.

Speranze per il futuro? Per ora abbiam perso un grande uomo ma non un grande allenatore, sarà proprio la scelta del nuovo tecnico a far capire la linea. La speranza di uno scatto d’orgoglio da parte dei dirigenti, seppur vana, è l’ultima a morire. Ma anche Galliani dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza. Ad esempio quando ha ceduto Gourcuff in prestito non aspettandosene l’esplosione o quando ha venduto cash un certo Oliveira al Saragozza lasciando là un tale Diego Milito. Per il momento c’è un progetto giovani che va. Almeno su quello non ci prendevano per il culo.

Si può fare una squadra competitiva investendo poco? Sì. Il nuovo Milito, ad esempio è già in giro in serie A, ad esempio. Si chiama Maxi Lopez, già fenomeno al Barça, gioca nel Catania. Chi lo prenderà farà l’affare dell’estate. Ma a quanto ho capito per noi costa troppo. Ma per parlare di mercato c’è tutta l’estate. Ora godiamoci, se così si può dire, il raggiungimento del nostro obiettivo. Con la consapevolezza che l’anno prossimo, un terzo posto, potrebbe non bastare più.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.