Il nostro meraviglioso, intenso e indimenticabile 2007 si conclude con la vittoria del nostro 18′ titolo internazionale, quello che per qualche anno ci darà la nomea di Club più titolato al Mondo.

Siamo a Yokohama per disputare il “torneo dell’amicizia” (così lo chiama il simpaticissimo e argutissimo allenatore dell’Inter di allora, che tra l’ altro è quello che c’è pure oggi), il 16 dicembre 2007, giorno del 108′ compleanno della nostra amata squadra. 

Il torneo dell’amicizia è l’ ex Coppa Intercontinentale che da un paio di edizioni ha cambiato formula e nome, diventando così l’attuale Mondiale per Club.

Noi arriviamo in finale dopo aver battuto in semifinale i giapponesi degli Urawa Red Diamonds e ci troviamo di fronte agli argentini del Boca Juniors, revival della finale del 2003. Il 2007 diventa così l’ anno delle rivincite: dopo esserci presi lo scalpo del Liverpool di Benitez a maggio, arriva l’ora di prenderci quello degli argentini.

Argentini che sono cambiati molto rispetto a 4 anni prima: non c’è più l’allenatore Carlos Bianchi ma Miguel Angel Russo (che verrà esonerato a fine gara), la star è Riquelme che però non potra’ essere schierato, così la formazione è un mix di giovani come Palacio, Paletta e Banega e esperti come Battaglia e il romantico Martin Palermo (che marcato da Nesta non la vedrà mai).

Il Milan come inizia finisce, cioè senza mai dare l’impressione di poter perdere. Neanche dopo l’immediato pareggio di Palacio, che sfugge a Bonera e colpisce tra gli sguardi della statuaria difesa rossonera.

Il vantaggio rossonero era stato siglato da Inzaghi due minuti prima: Kaka’ aveva puntato in velocità la difesa argentina e dopo un’ insistita azione calcia a centro area un pallone sul quale vi si avventa SuperPippo che, sfuggito alla marcatura di Paletta, mette in rete. Per l’attaccante piacentino è la quarta rete in tre finali (ah ma vuoi mettere Milito? Poverini…) e con questo gol diventa marcatore in tutte le competizioni calcistiche professioniste, dalla serie C ai Mondiali.

Si arriva all’intervallo sull 1-1 e a inizio ripresa il Milan da la sterzata decisiva al match: punizione dalla destra di Pirlo, Nesta controlla un rimpallo scaturito da una deviazione di Ambrosini e scaglia un destro da centravanti di razza sotto l’incrocio.

Il Boca accenna a una reazione e colpisce il palo con Iborra, ma pochi minuti dopo Kaka’, prossimo al pallone d’oro, sferra il colpo del ko: classica azione palla al piede del brasiliano che ubriaca Maidana e, defilato sulla sinistra, tira, trovando un’opposizione più che rivedibile di Caranta. Poi, al 26′, Seedorf si invola e imbecca Kaka’ che di prima gira a centro area per Inzaghi che punisce nuovamente una difesa allo sbaraglio. 

C’è tempo per un altro gol del Boca: tiro di Ledesma deviato alle spalle di Dida dal nostro impagabile Ambrosini.

La partita finirà con due espulsioni (una per parte) e con Maldini che alza al cielo il suo tredicesimo trofeo internazionale della carriera. Ma soprattutto finirà il terzo grande ciclo dell’era Berlusconi. 

Boca Juniors: Caranta, Iborra, Maidana, Paletta, M. Rodriguez, A. Gonzalez (P. Ledesma dal 22’st), Battaglia, Banega, Cardozo (Gracian dal 23′ st), Palermo, Palacio. All. Russo
Milan: Dida, Bonera, Nesta, Kaladze, Maldini, Gattuso (Emerson dal 20′ st), Pirlo, Ambrosini, Kaka’, Seedorf, (Brocchi dal 42′ st), Inzaghi (Cafu’ dal 31′ st).All. Ancelotti
Arbitro: Rodriguez (Messico)
Reti: Inzaghi al 21′, Palacio al 23′ pt; Nesta al 5′ , Kaka’ al 16′, Inzaghi al 26′, autorete Ambrosini al 40′ st.

Posted by AL diavolo

Milanista dal 1999 causa padre e scudetto di Zaccheroni. Dotato di elefantesca memoria, nostalgico degli anni che furono ma che spera vivamente di rivivere. Anche se uno come Nesta non nascerà più.