Quante volte da bambini avete immaginato di essere il capitano del Milan? Be’ fatelo anche ora. Immaginatevi di essere il capitano del Milan durante la finale di Coppa dei Campioni del 1990, a Vienna, il 23 maggio.

Siete il Capitano con la C più maiuscola di tutte, siamo a metà secondo tempo e avete appena ricevuto palla da Giovanni Galli. A testa alta avanzate palla al piede qualche metro, guardandovi attorno per decidere che fare. Gli avversari, i portoghesi del Benfica, vi stanno aspettando nella loro metà campo, senza neanche accenare un minimo pressing. Sono una squadra molto modesta tecnicamente, il loro giocatore che farà la carriera più importante è Pluto Aldair (buon difensore, pure campione del Mondo 1994 e d’ Italia nel 2001, ma niente di che) e sono arrivati in finale con un gol di mano segnato al Marsiglia dal panchinaro Vata. Ecco, in panchina ci sta il loro unico campione: l’allenatore Sven Goran Eriksson. Il tecnico svedese sa bene che il suo Benfica non può giocarsela con questo Milan e punta dritto ai calci di rigore, attuando una tattica attendistica e difensiva.

Insomma, loro non hanno ne il tasso tecnico collettivo di Real Madrid e Bayern che avete eliminato nelle fasi precedenti della competizione, ne un solista come il Napoli campione d’Italia quell’anno (oltre ai colpi di Maradona pure la moneta da 200 lire che ha “””colpito””” Alemao a Bergamo ha influito molto su quel campionato, ma noi siamo una squadra di potenti, con le tv ecc. ecc. loro sono poveri, innocenti, simpatici e si devono arrangiare con la “cazzimma”).

Così, siete avanzati di qualche metro, vi siete guardati attorno e fate la cosa più banale: passaggio orizzontale al vostro compagno di reparto Billy Costacurta. Gli date la palla perché proprio non c’è altro da fare, non pensate minimamente che Billy possa inventarsi qualcosa. Buon difensore il vostro Billy, per carità, ma non pensate che possa essere l’apriscatole della partita. Lo chiamano Billy perché un suo allenatore delle giovanili, visto il piede non propriamente fatato, l’aveva invitato a darsi alla pallacanestro, dicendogli di andare a giocare nella Billy Milano. Finché voi lo state osservando, Costacurta è arrivato fino a centrocampo e fa la cosa più logica: passaggio forte e verticale verso Van Basten. L’olandese, che ha già visto il movimento di Rijkaard che punta la porta portoghese, tocca di prima delicatamente il pallone (lui non è mai stato invitato da nessun tecnico delle giovanili ad andare a giocare a basket) e serve magnificamente il connazionale che entra nella difesa avversaria come il grissino entra nel tonno nella pubblicità. Franklin, dopo aver controllato in corsa, batte d’esterno destro Silvino in uscita.

Ora potete correre ad abbracciare i vostri compagni e iniziare a pensare che, fra non molto, starete rialzando quella Coppa, un anno esatto dopo la finale di Barcellona. Si è vero mancano ancora 20 minuti, ma che è? Siete il Capitano del Milan più forte di sempre, avete paura degli assalti di Pluto?

Milan: G. Galli, Tassotti, P. Maldini, Colombo (89′ F. Galli), Costacurta, Baresi, Ancelotti (73′ Massaro), Rijkaard, Van Basten, Gullit, Evani.

All. Sacchi

Benfica: Silvino, José Carlos, Ricardo, Samuel, Aldair, Thern, Vitor Paneira (78′ Vata), Pacheco (59′ Brito), Hernani, Valdo, Magnusson.

All. Eriksson

Arbitro: Kohl (Austria)

Rete: 67′ Rijkaard.

Posted by AL diavolo

Milanista dal 1999 causa padre e scudetto di Zaccheroni. Dotato di elefantesca memoria, nostalgico degli anni che furono ma che spera vivamente di rivivere. Anche se uno come Nesta non nascerà più.