Fear and loathing in Milàn. La settimana passata ci ha regalato elucubrazioni degne del colossal interpretato da Johnny Depp e Benicio del Toro. Nessun trip di acidi sfogato in bordelli ot similia, piuttosto vaneggiamenti preoccupanti che ci ricordano come il milanista o giornalista medio ami masturbarsi e masturbare il cervello.

Mihajlovic peggio di Inzaghi è qualcosa che va oltre. Non basta l’ignoranza per tirare fuori una provocazione del genere, ci vuole anche coraggio, stupidità, malafede o demenza senile.
Piuttosto pensassero al Milan che Inzaghi ha lasciato a Mihajlovic, e al lavoro enorme che dovrà fare Sinisa sulla testa dei calciatori per farli rinsavire dalla “cura Pippo”.
Brutto e doloroso andare contro il mio e nostro idolo, però chiunque mastichi un minimo di calcio può rendersi conto della frustrazione che la squadra si porta dietro dall’anno e dagli anni scorsi.
La classifica dice che il Milan ha perso 3 partite, contro una Fiorentina in stato di grazia e giocando in 10, contro il Genoa sempre in 10 per un’ora di gara e disputando un secondo tempo ottimo in inferiorità numerica e contro l’Inter dominandola.
Insomma, 2 delle 3 sconfitte sono arrivate contro le prime della classe di cui una dominata e fortunata. Un po’ poco per mettersi già da adesso le mani sui capelli.

Ma non basta. Attaccare Mihajlovic e paragonarlo a Inzaghi non è abbastanza, quindi dai, tiriamo un po’ di fango sull’affaire Bee.
“Mr. Bee non esiste; il cinese tarocco l’ha preso il Milan; e anche oggi si firma domani; lo dicevo che c’era puzza di fregatura”. Ma fate davvero?
Io posso capire che dia fastidio che un personaggio odiato come Silvio Berlusconi concluda un affare magistrale cedendo la minoranza a mezzo miliardo, posso capire anche che un Milan con un progetto forse valido e ricco dia fastidio ai castori della stampa e delle altre squadre, però datevi un contegno. Va bene che pincopalla su twitter esprima la sua frustrazione, ma che lo faccia un giornalista stipendiato de La Stampa, Repubblica o quant’altro mi continua a far sentire in un paese di culattoni raccomandati e faziosi.

Insomma, di questi tempi ci vogliono le spalle larghe per tifare Milan, siamo antipatici a metà classifica, non oso pensare cosa succederà in caso di lotta al vertice. A metà classifica la pizza mangiata da Balotelli fa più rumore di Caceres ubriaco che divelge strade e macchine.
Anche per questi fattori ambientali a Sinisa non basteranno gli attributi cubici che ha; ci vuole di più, molto di più, e sono sicuro che il nostro sergente di ferro lo sappia e sia pronto a scendere in trincea. Noi con lui.

Posted by Mattia Urbinati

Prima c’era il gioco del calcio, poi è arrivato il Milan. Da quel momento tutto è cambiato. (L'Equipe)

4 Comments

  1. Si Mattia e se Sinisa non lo sapeva, ora lo ha constatato. Basti pensare a quanto fango e quanto veleno vomitarono prima Conte, nella lite sul gol non convalidato a Muntari, e poi Sarri dopo Empoli-Milan dell’anno scorso. Ora se Mihajlovic non se ne era reso conto…beh forse comincerà a pensare così come pensava Liedholm: -vincere un titolo al Milan equivale a vincerne cinque in altre piazze- Mi spiego meglio dicendo che nessuno ha mai regalato al Milan scudetti di cartone e per di più azzerando la concorrenza! Scudetti e/o favori, come il gol non convalidato a Muntari, che poi hanno aperto cicli vincenti per i soliti appropriatori indebiti! Anzi rileggendo gli scandali, sia italiani che europei, ai Rossoneri mancano almeno cinque scudetti, una o due Champion League e due Intercontinentali. Il Milan non è soltanto la squadra più titolata per quel che ha conquistato! Il Milan è la squadra più bistrattata e derubata, Brozzi come Tagliavento o Rocchi come Ivanov (l’arbitro russo che annullò un gol di Inzaghi facendo vincere, quel titolo, ad una squadretta argentina composta da scarti delle squadrette italiane) Tiremm innanz e non pensiamo al fatto che ci siamo beccati Rizzoli per domenica sera. Che Dio ce la mandi buona!

  2. Caro Mattia , Inzaghi non ha colpa alcuna . Lui , come Clarence , come Sinisa , come i Giocatori e come noi tifosi , paghiamo le minchiate della premiara ditta ” Galliani & Allegri “.

    1. Gli allenatori non hanno mai colpe. Certo.

      1. Perche’ Allegri non era l’allenatore ? Ci unisco Galliani che lo ha protetto inspiegabilmente .

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