L'Italia festeggia la qualificazione ai quarti

Nel decennio tra il 1998 e il 2008, Italia-Francia è quasi una sfida continua. Dai quarti del 1998, alla finale dell’Europeo 2000 di cui abbiamo parlato lunedì, alle quattro sfide in due anni tra 2006 e 2008, aperte dalla mitologica finale di Berlino. Quel titolo scatena mai sopiti rancori antifrancesi, e, al grido di “Ridateci la Gioconda!” ripetuto ossessivamente anche sotto forma di merdosa suoneria del telefonino, Italia e Francia sono accoppiate nel girone di qualificazione degli Europei. L’Italia, ora guidata da Roberto Donadoni, perde all’andata in Francia e pareggia 0-0 al ritorno al Meazza, ma nelle restanti dieci partite del girone fa 9 vittorie ed un pareggio: è prima. E il cammino di avvicinamento viene definito da tanti soddisfacente, con l’aggiunta, rispetto alla Nazionale Campione del Mondo, di un Cassano finalmente ritrovato alla Sampdoria.

Ma tanti entusiasmi si spengono al sorteggio dei gironi: Olanda, Romania e, sì, di nuovo la Francia. Quanto di più difficile potesse capitare nel sorteggio: sembra una maledizione, agli occhi dei più. Ed in un girone così difficile, si rischia davvero la figuraccia del non passaggio al primo turno. Ma, lo impareremo due anni dopo a nostre spese, il risultato di un girone, esattamente come quello di una sfida ad eliminazione diretta, non può essere previsto a priori. Stavolta, comunque, le aspettative degli osservatori sono confermate, e iniziamo il girone in grande sofferenza. Mentre Francia e Romania fanno 0-0, l’Italia crolla e fa 0-3 con l’Olanda: a condannarla un gol di Van Nistelrooy, uno di Sneijder e un’autorete di Zambrotta. Nella seconda giornata, i Paesi Bassi battono 4-1 la Francia e sono già matematicamente primi, mentre l’Italia riesce persino a non vincere con la Romania, che anzi va in vantaggio con Mutu prima del pareggio di Panucci.

Arriviamo alla terza partita del girone. La sfida che due anni orsono valeva un Mondiale ora rischia, in diverse delle possibilità offerte dal calcolo delle probabilità, di essere inutile per entrambe le squadre. Una vittoria della Romania contro l’Olanda, non improbabile dato che gli orange sono già qualificati, varrebbe per loro il passaggio del turno in ogni caso. Se i romeni non vincono, passa chi vince. In caso di pareggio, l’Italia dovrebbe sperare nella sconfitta della Romania, ma, in caso di 0-0, per i complessi giochi della classifica avulsa Mutu e compagni passerebbero anche perdendo, a meno di una sconfitta con 3-0 o con 4 gol di scarto. La matematica, però, è un’opinione, soprattutto nel calcio.

I primi venti minuti della partita vedono l’Italia attaccare, ma senza particolari complicazioni per la porta di Coupet. Il risultato, comunque, rimane bloccato su entrambi i fronti sullo 0-0, con gli italiani già pronti a prepararsi psicologicamente all’eliminazione. Ma la svolta della partita è al 24° minuto: Toni è solo davanti al portiere, ma Abidal lo stende. Rigore ed espulsione: va Pirlo dal dischetto ed è gol. Ancora una volta, i rigori ci fanno gioire contro i francesi: e ripartono gli sfottò, si ritorna ad invocare la Gioconda. Il discorso non è però chiuso: alcune occasioni della Romania a fine primo tempo fanno tremare l’Italia, la cui qualificazione è ancora a serio rischio. Aria di biscotto ce n’è eccome, soprattutto con i brutti ricordi del 2004 ancora vivi. Fortunatamente per noi, non c’è una lunga storia di rapporti tra Olanda e Romania…

Nel secondo tempo, si parte e c’è subito un sospiro di sollievo: dopo 9 minuti, da Berna, arriva la notizia del gol di Huntelaar. C’è comunque da concentrarsi sulla partita di Zurigo. I ritmi sono fiacchi, la Francia ha capito che è finita, e quando meno te lo aspetti arriva anche il secondo gol dell’Italia: una punizione da 40 metri viene calciata non perfettamente da De Rossi, ma la deviazione di Henry in barriera beffa Coupet. Praticamente, una qualificazione nel sacco: stavolta non c’è nemmeno Pizzul a gufare. Dopo una grande occasione di Benzema sventata da Buffon la partita si spegne, e, nel finale, la notizia del secondo gol dell’Olanda arriva a suggellare la gioia azzurra. Qualificati, dunque, ma ai quarti ci aspetta la Spagna. Non fa tanta paura, ultimamente si è sempre afflosciata al momento decisivo…

FRANCIA-ITALIA 0-2, ZURIGO 17 GIUGNO 2008
Francia: Coupet, Clerc, Gallas (21′ st Anelka), Abidal, Evra, Govou, Toulalan, Makelele, Ribery (10′ pt Nasri, 26′ pt Boumsong), Benzema, Henry. All: Domenech
Italia: Buffon, Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso, Pirlo (10′ st Ambrosini), De Rossi, Gattuso (37′ st Aquilani), Perrotta (18′ st Camoranesi), Toni, Cassano. All: Donadoni
Arbitro: Michel (Slo)
Marcatori: 25′ pt Pirlo (rig), 17′ st De Rossi
Ammoniti: Evra (F), Pirlo (I), Chiellini (I), Govou (F), Gattuso (I), Boumsong (F), Henry (F)
Espulsi: Abidal (F)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.