Silvio Piola, ore 15.00. Non so se sarà valida o meno per il titolo di campione d’inverno – dato che la Juventus sta giocando a Bergamo proprio nel momento in cui sto scrivendo questo post, ma dei ‘tituli’ puramente statistici per far fare qualche titolone ai giornali (ogni riferimento a Gazzette dello Sport realmente esistenti è puramente casuale) io non me ne faccio nulla. Si rigioca contro il Novara che due giorni fa ci ha fermato in coppa Italia e lo si fa per andare a 40 punti – gli stessi di un anno fa, forse meno pesanti, ma gli stessi.

Già, di punti prima di questa gara ne abbiamo 37 – anche se a leggere qualche articolo sembra di tifare per il Poggibonsi o la Pro Vercelli. Abbiamo perso un derby pesante ma rimaniamo cinque punti avanti ai prescritti e secondi in classifica con il titolo di campioni d’Italia sul petto e una supercoppa portata a casa. Capisco la frustrazione di chi non è soddisfatto del mercato – io in primis – ma sparare a zero sulla rosa attuale come se fosse composta da una manica di brocchi sconfina dalla critica nella malafede. Questi giocatori hanno lo scudetto sul petto e il dovere morale di riconquistarlo dato il livello basso del campionato italiano e questa rosa rimane la squadra che in questa annata ha messo più in difficoltà il Barcellona di Guardiola – con buona pace di Mourinho. Chiederei a questi signori che vedono una squadra scarsa come siano possibili i risultati ottenuti finora – ma la risposta forse la conosco già. La sensazione è che ultimamente il tifoso milanista si sia viziato e imborghesito – dopotutto uno stadio mezzo vuoto per la prima partita ufficiale con lo scudetto sul petto e freschi di supercoppa non si era ancora visto.

Contrariamente a quanto può sembrare – il pari in settimana potrebbe dare una carica positiva per questa partita: il fatto di non aver vinto “facile” infatti contro la stessa formazione farà suonare un campanello d’allarme nella testa dei giocatori portandoli a non sottovalutare l’evento. L’infortunio di Pato inoltre porterà (giustamente) Robinho in formazione titolare – lui che mentre Pato andava via da Milanello per andare a Parigi salvo fermarsi quando Berlusconi ha bloccato tutto e la società gli ha concesso quel posto da titolare che poi non ha onorato. Ibra ovviamente con Robinho davanti a, purtroppo, ancora Urby Emanuelson – come se le deludenti prove dell’olandese in questo ruolo non fossero bastate. A centrocampo rientra Ambrosini che aveva visto il derby dalla panchina e che formerà con Van Bommel e Nocerino il ritorno della diga coi tre mediani, in difesa invece nonostante l’influenza giocherà Mexes dal 1′ di fianco a Thiago Silva con Abate e Antonini sulle fasce. Indipendentemente dal risultato della Juve a Bergamo una vittoria sarebbe un risultato ghiotto anche per lo scontro nella serata di domenica tra le seconde squadre di Roma e Milano che ci permetterebbero di allungare dietro, e giocando con quella che è la peggiore squadra in questo momento (2 punti nelle ultime 5) non può e non deve sfuggirci.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.