Ci sono partite in cui tutto pare scritto.
La migliore contro la peggiore, almeno del momento.
Cassano, l’ex, dal dente avvelenato, pronto a segnare per riscattarsi.
Un Milan perfetto, una samp allo sbando.
Eppure Bari insegna: nulla è scontato.
DALLO STADIO SAN SIRO IN MILANO, MILAN – SAMPDORIA
LA VINCIAMO?

https://i1.wp.com/www.milanlive.it/wp-content/uploads/2010/11/milan-samp.jpg?resize=241%2C296San Siro, ore 20.45. Finito davanti il ciclo di ferro, metà del lavoro è fatto. O forse no? Affrontiamo la prima di tre partite sulla carta facili, due delle quali casalinghe, contro Sampdoria e Bologna e la trasferta di Brescia. Uscire con nove punti significherebbe essere nella peggiore delle ipotesi a +3 sulla seconda. Ma Napoli e Inter in questre tre giornate hanno gare difficili e quindi ci sta che qualche punto lo perdano. A noi fare il nostro, già da stasera, per mettere pressione al Napoli che giocherà domenica sera al San Paolo, trascinato dal pubblico, vero e proprio tredicesimo uomo in campo per i Napoletani nelle partite casalinghe. Che il Milan esca dal ciclo di ferro come squadra migliore del torneo è fuor di ogni dubbio. Siamo primi con 12 punti su 12 realizzati contro seconda e terza, cosa mai capitata né all’Inter di Mourinho, né a quella di Rossi e Mancini, ma nemmeno al Milan di Sacchi e alla Juve di Lippi. Ci andò vicino Ancelotti nel 2003/04, quando riuscì a strappare 10 punti su 12, ma l’ultima squadra a realizzare tale filotto fu proprio la Sampdoria di Vialli e Mancini nel lontano 1990/91 contro le due milanesi. Ma se questo ci ha da un lato tenuto in vetta, dall’altro ha nascosto il solito problema delle piccole, e del non saper rimontare un gol subito, cosa mai avvenuta in questo campionato, ma anche perché di gol ne sono stati incassati oggettivamente pochi.

FORMAZIONI – Niente da fare per Nesta, che sembrava dover giocare ma non ha recuperato in tempo. Confermato Yepes al centro della difesa, torna tra i convocati Andrea Pirlo, che partirà dalla panchina. Confermato in quel ruolo l’insostituibile Van Bommel, per lui vicino un meritato rinnovo. Seedorf titolare insieme a Gattuso, davanti l’attacco del derby, Pato-Boateng-Robinho. 3-5-2 invece per la Sampdoria, che proverà a portare a casa lo 0-0, per cercare un punto salvezza. La Samp sembra forse la lontana parente di quella del girone d’andata, che ci impose il pari per 1-1. Garrone paga forse caro l’aver voluto vendere Pazzini e svendere Cassano, rivelando che il resto della squadra è veramente poca roba. (Anche se in caso di retrocessione un pensiero a Ziegler e Gastaldello come riserve lo farei).

STRANEZZE/1 – Focus come sempre sulla stampa che pare essersi calmata dopo aver visto la mirabolante impresa degli eroi di Gelsenkirchen. La gazzetta è riuscita a dedicare ai rossoneri ben due copertine consecutive, non capitava dal 1956 o giù di lì. Sky, forse sommersa dalle lettere di protesta, ha mandato il duo di Inter Channel, Caressa-Bergomi per questo turno, a Parma. Una giornata di ‘squalifica’ quindi dal canale Sport 1 dopo il derby e la partita di Firenze. Buona notizia per i tifosi dell’Inter che potranno invece avere la giusta spalla per sottolineare le sterzate di Milito. Ma anche Sky Sport 24, che è andato avanti fino a mercoledì con collegamenti da Appiano (quasi ispirava sentimenti di pietà lo striscione “crediamoci”) e Castel Volturno, è riuscito a dedicare il primo servizio per la prima volta alla capolista. Si sente forse odore di carro del vincitore anche se è ancora presto. Tutti giù, per favore.

STRANEZZE/2 -Seconda stranezza, la task force di Lotito. Non tanto perché la Lazio alla fine non arriverà in champions, quanto perché a predicare la regolarità delle partite in calendario è proprio il presidente della squadra che l’anno scorso regalò all’Inter lo scudetto. A proposito di partite “vere”, quelle di questo turno, almeno sulla carta, si preannunciano tali. Parma e Samp hanno bisogno di punti salvezza e l’Udinese di punti Champions League. Non dovrebbe quindi essere una giornata interlocutoria come la scorsa, dove di fatto, tra le prime tre, solo la nostra avversaria è scesa in campo per vincere. Certo, se poi Lotito volesse mandare gli ispettori al San Paolo, dove l’Udinese giocherà senza Sanchez e Di Natale, ci farebbe un bel favore. A proposito di scudetto 2010. Fu proprio la Sampdoria, espugnando Roma, a levare ai giallorossi la soddisfazione di un titolo che avrebbero meritato. Attenzione ai deja-vu: per tentare di salire sul carro ci han messo 31 giornate, potrebbero anche scendere subito.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.