Ci sono giorni in cui si compie il destino
Giorni in cui scegli se essere eroe o mortale
Gli ingredienti oggi ci sono tutti. C’è l’amico che ha tradito
C’è l’acerrimo nemico, in punto di morte, che è appena risalito dal burrone dov’era caduto
C’è chi cerca rivincite e chi cerca conferme. La sfida è lanciata. O Milano, o morte.
DALLO STADIO SAN SIRO IN MILANO, MILAN – INTER: VINCERE E BASTA!

San Siro, ore 20.45. Tutto esaurito per il derby numero 274, partita che probabilmente, Napoli e Udinese permettendo potrebbe già assegnare lo scudetto. Al Milan. Decisiva o no? Penso che sia decisiva solamente nel caso in cui ce la porteremo a casa noi, trascinati dal nostro pubblico. Da un punto di vista prettamente aritmetico, il solo punto di vantaggio che loro potrebbero ottenere nel caso di vittoria non può giustificare l’essere fuori dalla corsa scudetto, mentre potrebbero esserlo i cinque (sei con lo scontro diretto) da parte rossonera, Napoli permettendo. Per chi perde invece può esserci anche il baratro, dal sogno all’incubo, dal titolo alla lotta terzo posto, un deja-vu Leonardiano che almeno qui non vogliamo più rivedere, e che il fatto di essere stati in testa per 21 giornate fino ad oggi renderà sintomo di un’annata fallimentare.

ALLEGRI E QUEL SASSOLINOIn queste due settimane ho sentito tante cose. Mi dà fastidio sentire che siamo in crisi, ogni tanto guardo il giornale per capire se siamo ancora in testa. Ho scelto questa frase significativa, tra le altre, della conferenza di ieri di Allegri. Come se avesse capito la verità. Le ultime due battute d’arresto sono un problema prima di tutto psicologico, poi di pochezza tattica. Probabilmente capiremo subito dai primi minuti come andrà a finire, come è già accaduto nelle ultime due gare. Se i giocatori scenderanno in campo senza cattiveria si avrà la consapevolezza di aver buttato a mare la partita. E se continueranno ancora così per il resto della stagione, anche il titolo.

I DIECI CON PATOAbbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini, Gattuso, Van Bommel, Flamini, Boateng, Robinho e appunto Pato. Per lui è forse la gara chiave. Di bomber da piccole ne abbiamo già uno. Quest anno è stato meno decisivo di Ibra nelle gare “che contano”, ma ovviamente i media se la sono sempre presa solo con lo svedere. Sono inoltre convinto che Seedorf non giocherà questa partita, almeno non dal primo minuto. Nonostante le dichiarazioni dell’olandese. E questo potrebbe essere un bene, mettendo su Snejider un vero e proprio mastino come Van Bommel che lo limiti e che se necessario lo randelli nei limiti del regolamento (a meno che arbitro e guardalinee non siano girati, nel qual caso, anche no). Non ce la fa a recuperare Pirlo, per lui si parlava di panchina, invece nulla. E’ un derby falsato, come all’andata dalle assenze, da entrambe le parti, per questo motivo decisivo per lo scudetto ma non per decretare la squadra più forte (anche perché il Milan parte dallo 0-1 dell’andata, che l’Inter può solo pareggiare). Più gravi quelle del Milan, Ibrahimovic su tutti per motivi disciplinari, oltre a Ambrosini e Inzaghi, l’Inter ha fuori il solo Lucio squalificato ma può contare sulla formazione tipo negli altri reparti. Favorita? Impossibile dirlo, ma punterei su di noi, sia perché nelle ultime due gare Milan e Inter hanno giocato in maniera molto simile ed è stata solo questione di episodi il recupero di tre punti, sia perché conto su un pubblico che possa finalmente scatenare un tifo degno di tale nome e non quello freddino che ci è costato molti punti in casa.

L’EX LEONARDO – Come non chiudere su di lui? Come non chiudere sull’ex che ad Ottobre si sentiva troppo legato al proprio passato rossonero che non avrebbe potuto tradire per allenare la Roma? Come non chiudere su chi diceva di fare troppa fatica a lavorare in Italia salvo poi sputtanarsi incredibilmente solo due mesi dopo? Questa è senza dubbio la sua partita. Leonardo sarà un fattore determinante. Da vedere se come spauracchio, oppure come motivatore per quei giocatori che lui non ha mai voluto vedere, capitanati da Gattuso. Lui, l’allenatore perfetto, esente da critiche, che ha voluto lasciare la panchina invece che fare il mea culpa e ammettere gli abomini tattici messi in campo in partite decisive come i due derby dello scorso anno e la gara di Manchester. Troppo perfetto per sbagliare, troppo permaloso per ammetterlo. E allora, se c’è un po’ di giustizia nello sport, e se ha preparato il derby come gli ultimi due non ho dubbi. Stasera vinciamo ancora noi.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI MILAN-INTER

Serie A, il derby scudetto: Milan-Inter (diretta SKY Sport e Mediaset Premium)MILAN (4-3-1-2): 1 Abbiati, 20 Abate, 13 Nesta, 33 Thiago Silva, 19 Zambrotta, 8 Gattuso, 4 Van Bommel, 10 Seedorf, 27 Boateng, 7 Pato, 70 Robinho (12 Amelia, 76 Yepes, 77 Antonini, 18 Emanuelson, 16 Flamini, 99 Cassano, 51 Beretta) All. Allegri

Serie A, il derby scudetto: Milan-Inter (diretta SKY Sport e Mediaset Premium)INTER (4-3-1-3): 21 Julio Cesar, 13 Maicon, 15 Ranocchia, 26 Chivu, 4 Zanetti, 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso, 10 Sneijder, 27 Pandev, 7 Pazzini, 9 Eto’o (12 Castellazzi, 23 Materazzi, 2 Cordoba, 55 Nagatomo, 14 Kharja, 5 Stankovic, 22 Milito ) All. Leonardo

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.