Al via tra poco più di un’ora la finale mondiale Francia-Croazia, rivincita della semifinale di Francia ’98.

In campo la finalista dell’ultimo Europeo e una sorpresa come la Croazia, tra i paesi più piccoli (insieme all’Uruguay) a raggiungere questo traguardo nella storia della Coppa. Vent’anni fa fu una doppietta di Thuram a decidere chi sarebbe arrivato in finale (gol di Davor Suker per la Croazia, al suo primo mondiale dopo la guerra in Jugoslavia), oggi si intravede qualche margine in più per i croati che però hanno un giorno di riposo in meno. Quasi sempre chi ha giocato la semifinale per prima ha vinto il Mondiale negli ultimi decenni, con l’eccezione della Spagna 2010.

Girone sulla carta più complicato per la Croazia, che si è messa alle spalle Argentina, Nigeria e Islanda; Danimarca, Perù e Australia le avversarie superate dalla Francia. Che però ha trovato sulla propria strada, senza mai sforare i 90 minuti, Argentina, Uruguay e Belgio; anche la stanchezza “pregressa” può essere un fattore. Rigori per i croati contro Danimarca e Russia, prima del supplementare vinto con l’Inghilterra: 360 minuti più recuperi in campo, contro 270. Attacco stellare contro centrocampo stellare + vari giocatori rognosi: Francia-Croazia è tutto questo. Appuntamento al Luzhniki di Mosca alle 17, arbitra l’argentino Pitana.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014