Venerdì 17 giugno, ore 15, Municipal (Tolosa). L’Italia torna ad affrontare la Svezia dopo 12 anni in gare ufficiali: nel mezzo solo un’amichevole vinta per 1-0 nel 2009, poco prima del fallimentare Mondiale in Sudafrica.

12 anni fa finì 1-1, con reti di Cassano e Ibrahimovic, all’epoca talenti 22enni in fase di esplosione definitiva; poi l’europeo si concluse per l’Italia come tutti sappiamo, con quel 2-2 tutto nordico (in pieno recupero) che regalava più gol fatti rispetto all’Italia nella classifica avulsa. Dopo aver cacciato la Danimarca dallo scorso mondiale (proprio con un 2-2, contrappasso realizzato) si torna a giocare contro Ibra e compagni. L’ex Milan è ancora oggi uno dei migliori attaccanti al mondo nonostante l’età e con due difensori già ammoniti contro il Belgio bisognerà fare attenzione. Certamente le due squadre arrivano con stati d’animo diversi: la Svezia deve vincere avendo solo 1 punto la partita – sulla carta – più difficile per ultima contro il Belgio.

3-5-2 confermato per l’Italia. Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi, Giaccherini, Florenzi; Pellè, Eder. Un solo cambio, sembrerebbe, con Florenzi esterno a sinistra al posto di Darmian. 4-4-2 per il ct svedese Hamren. Isaksson; Lindelof, Granqvist, E. Johansson, Olsson; Larsson, Ekdal, Kallstrom, Forsberg; Guidetti, Ibrahimovic. Ben tre reduci da Euro 2004, e cioè Ibra, il portiere Isaksson e il centrocampista Kallstrom. Per gli azzurri solo Buffon, anche se altri compagni esordirono in nazionale pochi mesi dopo con Lippi. La cabala non dovrebbe fare la differenza, comunque: si scende in campo in 22 e potrebbe giocare un ruolo più importante un eventuale temporale come quello di Irlanda del Nord-Ucraina di ieri.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014