Sabato 14 maggio, ore 20.45, San Siro. Ultima fatica di campionato per il Milan, impegnato in casa contro la Roma. Obbligatorio vincere, per sperare in un pari o sconfitta del Sassuolo.

Eventualità difficile, visto che i neroverdi giocano in casa contro l’Inter in una partita anticipata al sabato per la contemporaneità; ma non si sa mai, dopotutto in quel famoso derby con il 4-2 i cugini hanno regalato uno scudetto alla Juve. Intanto, la Roma di certo non starà a guardare: contemporaneamente si gioca infatti Napoli-Frosinone e un pareggio casalingo degli azzurri potrebbe rimettere tutto in gioco per il secondo posto. Nel Milan, solito 4-3-1-2 con: Donnarumma; Calabria, Mexes, Zapata, Romagnoli; Poli, Locatelli, Kucka; Honda; L. Adriano, Balotelli. Due cambi clamorosi, con la promozione di Locatelli titolare e Romagnoli terzino sinistro, mentre si rivedono in panchina Bonaventura e Niang.

Risponde con un 4-3-3 la Roma: Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Salah, El Shaarawy, Dzeko. Fuori Perotti, mentre probabilmente ci sarà la solita staffetta con Totti in campo nel finale (e abbiamo visto quanto è pericoloso da fresco). Esaurita la lotta per il secondo e il sesto posto già questa sera, delle 6 partite di domani ce ne saranno quattro “spensierate”: Chievo-Bologna, Empoli-Torino e Genoa-Atalanta alle 18, Lazio-Fiorentina alle 20.45 (a cui si aggiunge il primo anticipo Juve-Sampdoria). Si giocano la salvezza il Palermo che ospita il Verona – intenzionato a dare tutto nonostante la retrocessione in B, come abbiamo visto – e il Carpi in trasferta a Udine. Prima di salutare il campionato e di andare a Roma per il 21, ricordando che partiamo sfavoriti ma nel calcio niente è impossibile.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014