Bussano. Da là sotto.
Non aprire. Non preoccuparti.
Gli altri sono lontani. Guarda avanti e pensa a te stesso.
Là davanti sono tornate le certezze.
Dietro ci sono solo vecchi amici che ti hanno tradito.
Bussano. L’importante è non tornare indietro ad aprire.
DALLO STADIO SAN SIRO IN MILANO MILAN-UDINESE
QUALCUNO CI INSEGUE?

https://i0.wp.com/static.sky.it/static/images/sezioni/sport/calcio_italiano/17a_giornata_Serie_A/pato_ronaldinho_milan_udinese_548.jpg?resize=367%2C231San Siro, ore 15.00. Il Milan già campione d’inverno prova a chiudere il girone d’andata a 42 punti. Una vittoria oggi potrebbe essere  importante perché ci porterebbe a fare più punti di quanti ne abbiamo fatti lo scorso anno nelle prime 19 (40) in un campionato dove, per l’innalzamento del livello, i punti valgono un po’ di più. Battere l’Udinese, sempre agevolmente battuta a San Siro negli ultimi anni quando contava (escluso quindi l’addio di Costacurta nel 2007, a 3° posto già acquisito e 3 giorni da Atene) ci terrebbe inoltre ad almeno a +5 sulla seconda, proprio come l’Inter dello scorso anno, con meno gol presi (a meno di non prenderne 4 oggi) e, in caso di due gol, gli stessi fatti. Dietro giornata da tenere d’occhio: ancora alla 19° non è infatti ancora chiaro con chi ci dovremmo contendere il massimo titolo Italiano. La Lazio arriva da 9 punti nelle ultime 6, che certificano come l’avvio di stagione sia stato da exploit e non da grande. Il Napoli è troppo discontinuo, vive di episodi e partite decise nei minuti finali, la Juventus, data da me come avversaria, ha preferito la via del suicidio, l’Inter è troppo indietro, per valutarla dovremo aspettare di avere la situazione chiara dopo i recuperi. Per quanto ci riguarda, nelle prossime 8 giornate, avremo 7 piccole e la Lazio. Giornate che quindi ci si presentano con l’obiettivo di strappare almeno 20 punti su 24 per portarci intorno a 60 a 12 giornate dalla fine e dare un primo, significativo, strappo.

Nel frattempo da noi c’è in formazione il ritorno più gradito, quello di Ibrahimovich, titolare dal 1′ al centro dell’attacco. Cosa che permetterà a Pato e Robinho di giocare larghi e sfruttare gli assist dello svedese (anche se Allegri ha annunciato Binho trequartista). A centrocampo, causa la squalifica di Ambrosini, titolare partirà Strasser. Recuperato Nesta che dovrebbe partire dal 1′ al centro della miglior difesa del torneo. In porta torna Amelia a causa di un infortunio subito da Abbiati. Per l’Udinese da tenere d’occhio i soliti due: Sanchez-Di Natale. Il resto è poca cosa, che dovrà essere pressata e non lasciata pressare i nostri come visto a Cagliari.

Allegri nella conferenza stampa, riportata dal sito ufficiale (dato che il noto giornale rosa cita in bella mostra solo le speranze di rimonta di Leonardo) fornisce una visione originale e un po’ estemporanea della partita di Cagliari (noi giocato meglio e 5 occasioni) ma con un finale che è quello che ci auguriamo: bisogna fare meglio. Allegri che punta ancora su Seedorf, nonostante le ultime due prestazioni dell’olandese siano da Lega Pro. Il tecnico conclude infine con una frase significativa: “la delusione più grande è stata il primo quarto d’ora a Madrid. La gioia è la vittoria del derby in casa dell’Inter anche perché era il mio primo derby“. Leonardo e le sue vedove sono avvisate. Leo, la prima vittoria nel derby, la sta ancora cercando.

# UPDATE
Nesta non convocato. Gioca Bonera

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.