Oddio…da dove iniziare? 4-4 al cardiopalma, saliscendi di emozioni a San Siro. Punto guadagnato o punto perso? E’ questa la domanda. Per le assenzee per come si era messa è decisamente un punto guadagnato. Ma nessuno mi toglie dalla testa che questa è una partita che con un pelo in più di pazienza ci saremmo portati a casa.
Apprezzo la voglia di giocarsela per vincere e solo per quello, ma bastava dare un occhio al cronometro per rendersi conto che il tempo era dalla nostra parte, abbiamo iniziato a giocare con solo due difensori (di cui uno e mezzo è Thiago Silva, mezzo Bonera) decisamente troppo presto, aprendoci a delle voragini in contropiede che hanno portato a gol che hanno reso sempre più dura la nostra risalita.
Tutto sommato rimane un punto guadagnato su Roma e Lazio, in attesa di vedere cosa farà il Napoli stasera. 4 punti tra oggi e Cagliari sono un bottino più che buono per quello che abbiamo seminato.

Primo tempo in cui soffriamo il pressing degli avversari e la velocità dei giocatori di Guidolin, in particolare di Alexis Sanchez, ottimo giocatore, le cui scorribande vengono però facilitate da un disastroso Antonini sulla fascia sinistra. Antonini che, tra le altre cose, tiene in gioco Di Natale in occasione del vantaggio udinese. Milan che non c’è a centrocampo (anche comprensibile dato che i ¾ della mediana titolare erano fuori) e che arriva pochissime volte davanti. Pareggia l’evanescente Pato sul finale di tempo.

Secondo tempo da pazzi: nel nostro miglior momento arriva la frittata firmata Antonini-Bonera e il nuovo vantaggio dell’Udinese. La squadra si sbilancia e su una palla persa da Seedorf, Di Natale si invola, salta Bonera con facilità irrisoria e sigla la terza rete. Sembra persa, la riapre Thiago con un cross deviato nella sua porta da Benatia, giochiamo completamente sbilanciati e troviamo il pareggio ancora con Pato. Non ci accontentiamo (a torto o a ragione) e la nostra bestia nera Denis sembra condannarci alla sconfitta. Nel finale segna Ibra (secondo assist di Cassano), ma non c’è più il tempo per sperare.

Tanto cuore e poco cervello. Peccato perchè era una partita da tre punti, ma come i cugini insegnano quando hai così tante assenze, diventa difficile vincere. Certo è che i bonus, soprattutto quelli casalinghi sono esauriti dopo oggi. San Siro da qui a maggio deve diventare un fortino, di punti ne abbiamo già persi troppi tra le mura amiche.

PAGELLE.
Amelia 5: Imprecisioni qua e là un po’ su tutti i gol. Acconentato chi lo voleva titolare.
Abate 6: non è sulla sua fascia che nascono i pericoli.
Bonera 4.5: una partita buona, poi quella successiva è il disastro. Incredibile ‘sto ragazzo. Mediocrità imbarazzante.
Thiago Silva 7.5: regge per quanto può la difesa e organizza gli attacchi. Peraltro è il difensore che crossa e lancia meglio.
Antonini 4: stagione bruttissima. Sulla sua fascia ormai si passa di continuo.
Seedorf 4.5: che lentezza…San Siro esasperato lo fischia giustamente. Urge che torni panchinaro.
Strasser 6: niente di speciale, buona prova nel complesso.
Gattuso 8.5: un cuore grande grande grande. Giù il cappello e applausi per ore.
Robinho 5.5: si fa vedere, ma ha pochissima lucidità, anche per meriti avversari.
Pato 6: mi fa incazzare. Perchè ci sono momenti in cui deve giocare a nascondino? Implacabile sottoporta.
Ibrahimovic 6: quasi sempre spalle alla porta, lotta duro, ma non trova spazi. Gran gol per il 4-4.
Cassano: 7.5: due assist, trova sempre il corridoio giusto. Geniale.

Posted by LaPauraFa80