rom milVenerdì 25 aprile, ore 20.45, Stadio Olimpico. Di scena una delle grandi classiche del calcio italiano, e cioè la sfida tra la Roma di Garcia e il Milan di Seedorf.

Non c’è bisogno di presentazioni per i giallorossi: gli 82 punti di quest’anno sarebbero da scudetto in qualunque altra nazione. Priva della partecipazione in Europa per il secondo anno consecutivo, la Roma ha potuto puntare tutto sul campionato, migliorando decisamente il bilancio dei due anni passati (7° posto con Luis Enrique, 6° con Zeman e poi Andreazzoli). Dopo una lunga lotta la Roma ha però ceduto il passo alla Juventus, perdendo 3-0 lo scontro diretto a Torino. Sembra proprio che le famose 4 dita di Totti a Tudor si siano ritorte contro una Roma che per gran parte della stagione ha giocato un calcio molto gradevole, ma manca ancora di tenuta nelle partite importanti, vedasi la doppia sconfitta con il Napoli in campionato e Coppa Italia. E 8 punti da recuperare sono decisamente troppi, visto anche il calendario della Juve in discesa -scontro diretto dell’Olimpico a parte-.

La Milano rossonera arriva a questa sfida sempre affascinante forte dei 16 punti nelle ultime 6 partite, a una media che nel girone di ritorno rende il Milan la terza squadra dietro appunto a Roma e Juve (29 punti, contro i 38 del duo di testa, ma avanti a Fiorentina, Napoli e Inter). La squadra più falcidiata da assenze è certamente la Roma, che oltre allo sfortunato Strootman che tornerà nella prossima stagione deve fare a meno di Benatia e dello squalificato Destro. Al Milan manca solo De Jong, tra i titolari. Il classico 4-2-3-1 di Seedorf dovrebbe vedere in campo: Abbiati; Abate, Rami, Mexes, Constant; Muntari, Montolivo; Taarabt, Kakà, Poli; Balotelli. Ballottaggi Abate-De Sciglio e Poli-Robinho, gli altri sono quasi certi. 4-3-3 solito per la Roma, con: De Sanctis; Maicon, Toloi, Castan, Dodò; Nainggolan, De Rossi, Pjanic; Ljajic, Gervinho, Totti.

Ma Roma-Milan non è l’unica classica della giornata. Il sabato della serie A è fatto di Bologna-Fiorentina e Inter-Napoli: nella prima, il Bologna terzultimo ha disperato bisogno di punti dal momento che si gioca la permanenza in A, mentre i ragazzi di Montella, ormai certi dell’EL, dovrebbero difendere la quarta piazza, cosa che però a livello concreto non porta differenza con la 5°. La sfida serale è quella tra due ex delle rispettive avversarie: Mazzarri e Benitez (ancora punzecchiato da Moratti, che dichiara che con Leonardo per tutto il 2010-11 si sarebbe vinto il campionato, in un esercizio di revisionismo storico degno del Moggi fans club su Calciopoli) con Mazzarri che vuole vendicare il 4-2 dell’andata. Il resto della giornata procede con scontri a distanza: domenica, dopo l’antipasto Verona-Catania, con gli scaligeri ancora potenzialmente in lotta per l’EL e il Catania con un piede in B, nel pomeriggio ecco Livorno-Lazio, Torino-Udinese e Cagliari-Parma per l’EL, e il Chievo che prosegue la sfida a distanza per salvarsi va a Genova contro la Samp. Atalanta-Genoa è sfida tra due squadre libere da obiettivi, la sera; Sassuolo-Juve, posticipo del lunedì, chiude il 35° turno. Non decisivo per avere i primi verdetti (quello sarà il prossimo), ma di certo fondamentale.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014