mil parDomenica 16 marzo, ore 15, San Siro. Dopo la sconfitta 3-2 dell’andata, il Milan affronta in casa il Parma rivelazione del campionato guidato dal grande ex Roberto Donadoni.

La gara d’andata, firmata Parolo e Cassano per gli emiliani, è famosa per essere stata l’unica corredata da un gol di Matri nella sua esperienza rossonera, con tutta probabilità già conclusa. In un’annata che probabilmente si concluderà con la prima esclusione del Milan dalle coppe europee dopo 16 anni -anche se nonostante tutto ci credo ancora-, quella partita è stata un po’ il simbolo di un Milan che, nonostante tutta la buona volontà (che non era mancata quella volta, va detto) non riesce a cavare un ragno dal buco. A differenza appunto del Parma, che non vede l’Europa da anni ma dopo tutte le vicissitudini cominciate con il crac della famiglia Tanzi, passando per la serie B del 2008-09, potrebbe tornarci. Mentre scrivo, il Verona che contende il sesto posto ai crociati ha appena perso 0-2 con l’Inter (scaligeri che sembrano in crisi dopo il girone di andata sprint) e il Parma, anche perdendo con il Milan, manterrà il sesto posto.

Calcio in fondo semplice, quello di Donadoni. Ancora un po’ arzigogolato quello di Seedorf, che per ora ha proposto un netto miglioramento nel gioco ma poca concretezza davanti. E non è riuscito ancora a instillare una mentalità vincente ai giocatori, dato che 3 anni e mezzo di “dai dai” non si cancellano in 2 mesi; lo si è visto martedì, quando dopo lo sfortunato 2-1 dell’Atletico i giocatori in campo hanno completamente mollato. Senza scusanti; va bene i 3 legni tra andata e ritorno, ma quelli che contano sono quelli che entrano, e su due partite è arrivato solo 1 gol. Nel 4-2-3-1 di Seedorf, comunque, per il momento sembrano favoriti gli scialbi Honda e Balotelli delle ultime uscite su Taarabt e Pazzini. Il suo probabile undici: Abbiati; Abate, Zapata, Bonera, Emanuelson; Montolivo, Muntari; Poli, Honda, Kakà; Balotelli (Pazzini). 4-3-3 per Donadoni, con: Mirante; Cassani, Felipe, Lucarelli, Molinaro; Gargano, Marchionni, Parolo; Biabiany, Cassano, Amauri.

Il lavoro di Clarence si potrà giudicare solo a partire dalla prossima stagione, e molto probabilmente chi lo critica in maniera così prematura avrebbe criticato anche il Sacchi delle prime partite. Qualche errore di formazione lo ha commesso anche lui e ci mancherebbe, ma il tipo di lavoro è tutt’altro e sembrerebbe anche arrivare un po’ di disciplina -che qualcuno, in squadra, sembra non sapere cosa sia-. Il resto della giornata vede di scena tre scontri affascinanti, tutti inseriti in calendario come posticipi. Dopo l’unico anticipo del sabato, Verona-Inter, alle 12.30 Atalanta-Sampdoria apre il lotto, e nel pomeriggio Cagliari-Lazio e Milan-Parma (con la prima preferita da Sky Sport 1 come gara del pomeriggio) sono accompagnate dal doppio scontro diretto per la salvezza, Livorno-Bologna e Sassuolo-Catania. Di sera, Fiorentina-Chievo e Genoa-Juventus. 38 scudetti in campo, non ancora 39 per via della matematica, a Marassi, in una gara dall’esito non scontato, specie per la stanchezza da EL. Più facile sulla carta il compito per la banda di Montella. Lunedì chiuderanno Torino-Napoli e Roma-Udinese, sfide sempre di cartello e difficili da interpretare. In una corsa all’Europa ormai compromessa, il piazzamento conta poco. Ma che almeno si centri l’ottavo posto, per evitare gli umilianti preliminari di Coppa Italia toccati all’Inter l’anno scorso.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

21 Comments

  1. La partita conta una minchia, quella la lasciamo agli sfigati che si fanno le seghe su Babat e Ramì.

    Piuttosto, oggi bisogna giocare bene sugli spalti: bisogna picchiare giù durissimo sulla Cravatta, arrivare fino a minacciargli la famiglia per convincerlo a levarsi dal cazzo magari proprio oggi stesso, anche se è dura.

    Sul mononeurone l’ideale sarebbe stimolarlo, perchè da questo ignorante schifoso in estate dobbiamo ricavare dei soldini, non sarebbe buono rompere del tutto e rischiare la minusvalenza. Il problema è che ha talmente tanta merda nel cervello che è anche difficile tentare di influenzarlo.

    E poi non mi fido del tutto della curvetta, sarei più tranquillo se la contestazionela guidassi io.

    1. Proprio perché in estate bisogna ricavarci soldini non va contestato. Aria fritta….STUDIA CAPRA!!!!!!!!!!!

      1. ADIL RAMI!!!!!!!!!! In culo a te TROIA

        1. E Mario Balotelli…vieni a teatro con noi…ci manca il burattino!!!!!

  2. Taarabt e Rami, come indica Milan News sono messi molto bene nella classifica di gradimento dei tifosi milanisti. Montolivo poi è considerato una maggioranza.

    Abituati all’ idea. Sei una minoranza insulsa ed insignificante. Come una minoranza erano i contestatori.

  3. Bella merda!

  4. Toh. pigliati ste 4 pere e vai a casa, di Galliani, La Caghera!

    1. Tu invece 4 pere non le hai prese?

      Hai cambiato anche squadra oltre che compagnia di merende?

  5. Ride bene chi ride ultimo e io mi sto sbellicando.

    1. Bravo. Tifare contro il Milan!!!!!! Silvio sarebbe fiero di te

      1. Il Milan di Barbara Berlusconi e di Seedorf sarà felice di poter contare su un tifoso come te!!! 😆

  6. Comunque si potrà dire quello che si vuole di Cassano, ma come gioca Cassano al pallone, ci giocano in pochi.

    Tutta la vita al mondiale al posto di Marciomerda.

    1. piterdabrescia 16 Marzo 2014 at 18:59

      Innegabile… Ma con quella frase ha rinnegato non solo il Milan ma anche il Bari che lo ha lanciato e la Roma che lo ha fatto diventare grande. Sulle qualità del calciatore non si discute, ma il vero zingaro è lui e non Zlatan

  7. Eh quando poi vieni fuori vieni fuori con i complimenti a qualche avversario di turno che ci ha fatto il culo, sei simpatico come una palettata di merda! cazzano in nazionale si teoverebbe proprio bene però, è vero: fa schifo lui come fa schifo la nazionale! Spero faccia l’ennesima figura di merda anche in Brasile e che non ci siano Milanisti!

  8. non c’è limite al peggio…

    oh ma galliani, milanistavero, dove stava il secondo tempo??? da giannino con raiola e damiani????

    1. Perché doveva stare in un ambiente in cui lo contestavano per motivi che nemmeno si capisce bene?

      1. DNA ma il culo quando glielo dai???

        il CONDOR dovrebbe avere la decenza di guardare lo schifo che ha costruito!! invece quando gli si chiede della contestazione va giù con statistiche inutili che fanno bagnare solo i venduti come te e diablo.

        1. Ma guarda che non sono io che do il culo a Galliani. Siete voi che rischiate di darlo agli allegriani e ai curvaioli e nemmeno ve ne rendete conto

          Io sto solo cercando di redimervi perché state danneggiando Seedorf, Barbara Berlusconi e il prossimo progetto tecnico e commerciale che evidentemente non potrà ripartire da zero la prossima stagione. Ora non pretendo ci arrivi a capirlo LPF ma tu dovresti sforzarti

        2. non rigirare la frittata… io contesto la squadra costruita da galliani, Barbara e Clarence non c’entrano nulla, anzi, se ci sarà un milan forte in futuro sarà solo ed esclusivamente grazie a loro( ovviamente per loro intendo il Presidente dato che sono una Sua scelta).

        3. Veramente quelli che rigirano la frittata sono quelli che accusano gli altri di essere al servizio di Galliani. Ma tolta la parentesi perché poi ognuno ha le sue simpatie personali e va bene così.

          Oggi ci troviamo a vivere una stagione sfortunata ovviamente negativamente viziata più che dal lavoro di Galliani (che tutto sommato ha portato una rosa competitiva) dalla precedente e disastrosa gestione tecnica.

          Una stagione sfortunata che ci sta, che oltre tutto segna importanti cambiamenti nella struttura societaria.

          L’ errore grave che fate voi, è prima di tutto quello di mischiarvi con tifosi che fino a pochi mesi fa addirittura difendevano Allegri e poi minate il progetto di Barbara e di Seedorf, perché oggi i contestatori in TV hanno minato la quotazione sul mercato di alcuni giocatori, il possibile interesse di alcuni investitori stranieri e probabilmente anche le fondamenta della prossima stagione perché ovviamente non si potrà cambiare una rosa intera e perché magari ci sono dei giocatori fra quelli contestati che piacciono a Seedorf e che rientrerebbero nel suo progetto.

          La contestazione di oggi di fatto ha fatto colpito più Barbara e Seedorf che stanno ricostruendo rispetto a Galliani a fine ciclo.
          Quindi è stata stupida, pensata male, inopportuna. Se la difendete ve ne dovrete assumere la responsabilità.

  9. Siamo noi che dobbiamo chiedere scusa a Balotelli…

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